{"id":12369,"date":"2022-07-28T15:04:31","date_gmt":"2022-07-28T13:04:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=12369"},"modified":"2022-07-28T15:05:54","modified_gmt":"2022-07-28T13:05:54","slug":"campagna-elettorale-salario-minimo-alla-ribalta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=12369","title":{"rendered":"Campagna elettorale: il salario minimo torna alla ribalta"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019apertura della campagna elettorale sale nuovamente alla ribalta il tema dell\u2019introduzione in Italia del \u201csalario minimo\u201d, gi\u00e0 oggetto di dibattito nelle scorse settimane a seguito dell\u2019emanazione, da parte della Commissione europea, della Direttiva che invita ad introdurlo in ogni Stato Nazionale membro della UE.<\/p>\n<p>La posizione della CISL in merito \u00e8 chiara, come spiega il Segretario Generale della CISL Monza Brianza Lecco <strong>Mirco Scaccabarozzi<\/strong><em> \u201cUn salario minimo legale rischia di schiacciare verso il basso le retribuzioni di milioni di lavoratori, poich\u00e9 molte aziende uscirebbero dalle tutele contrattuali attestandosi sulla soglia normativa. Bisogna innanzitutto smetterla con le mistificazioni comunicative che continuano a confondere TEM (trattamento economico minimo) e TEC (trattamento economico complessivo \u2013 welfare aziendale; previdenza integrativa). Il salario minimo legale \u00e8 lo strumento da usare per i Paesi dove la contrattazione \u00e8 poco diffusa, dove invece \u00e8 diffusa essa va rafforzata. La proposta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, di estendere i trattamenti retributivi dei contratti maggiormente rappresentativi \u00e8 una soluzione sostenibile, che garantisce la tutela del potere d\u2019acquisto dei lavoratori. Lo sanno bene i metalmeccanici che hanno rinnovato il contratto a febbraio del 2021 e sono al riparo dalle fiammate inflazioniste\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per capire meglio lo statu quo nel nostro Paese e i meccanismi che regolano lo stipendio che percepiamo a fine mese abbiamo intervistato <strong>Marcello Riva<\/strong>, Responsabile del Dipartimento Organizzativo della Cisl Monza Brianza Lecco.<\/p>\n<p><strong><em>Partiamo dall\u2019inizio. Cosa ha determinato la scelta, da parte dell\u2019Unione Europea, di prevedere un salario minimo garantito? <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cPer capire a fondo il tema occorre fare una premessa: ogni Stato Nazionale europeo ha una propria regola salariale che \u00e8 tanto diversa l\u2019una dalle altre tanto da non essere paragonabili tra loro e, soprattutto, non applicabili ad altri paesi membri. Tutto ci\u00f2 porta ad avere differenze salariali importanti lungo tutto il vecchio continente; da qui la necessit\u00e0, da parte dell\u2019Esecutivo europeo, di varare la Direttiva sul salario minimo unico\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>In Italia ad oggi non esiste una legge sul salario minimo a livello nazionale. Qual \u00e8 quindi il meccanismo che regola i contratti nel nostro Paese? <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cIn Italia i salari sono, da decenni, regolati e contrattati dalle Parti Sociali nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (C.C.N.L.). In aggiunta, le stesse Parti Sociali, contrattano altri elementi economici come le mensilit\u00e0 aggiuntive e i Contratti di secondo livello che possono essere aziendali, territoriali o di bacino, che vanno a costituire la T.E.C. di ogni lavoratore (Trattamento Economico Complessivo)\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Gi\u00e0 dalla premessa si evidenziano due nodi nevralgici di tutto questo dibattito. Il primo, pi\u00f9 \u201cpolitico\u201d, riguarda chi \u00e8 titolato a contrattare i salari e, conseguentemente, chi determina le retribuzioni dei lavoratori nel nostro Paese.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl Diritto Italiano e le Leggi in materia, sanciscono che i C.C.N.L. sono siglati dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Associazioni Datoriali comparativamente pi\u00f9 rappresentative in Italia e, dopo l\u2019accordo interconfederale del 28 giugno 2011, se approvate a maggioranza delle R.S.U. (Rappresentanti Sindacali Unitarie) vengono estese Erga Omnes ai lavoratori aderenti a quel contratto\u201d spiega Marcello Riva. \u201cIn Italia i contratti regolarmente depositati presso il C.N.E.L. sono 985 C.C.N.L. Di questi, solo 162 sono firmati da C.G.I.L. C.I.S.L. e U.I.L. e dalle Associazioni Datoriali pi\u00f9 rappresentative e quindi garantiscono un salario ampiamente pi\u00f9 dignitoso del salario minimo oggetto di dibattito. Di contro, la quasi totalit\u00e0 dei restanti Contratti cos\u00ec detti \u201cContratti pirata\u201d, sono sottoscritti da sigle sindacali di comodo, da singoli datori di lavoro, da studi legali o studi professionali. Contratti che si applicano a poche centinaia di lavoratori, spesso impiegati in un\u2019unica azienda, e che esercitano un vero e proprio \u201cdumping contrattuale\u201d non garantendo un salario dignitoso e diritti ridotti all\u2019osso soprattutto in materia di sicurezza aziendale. <\/em><\/p>\n<p><em>Per una parte delle forze politiche e di una parte del Sindacato Confederale, la soluzione al problema \u00e8 l\u2019introduzione del salario minimo mentre, per la C.I.S.L., la soluzione non pu\u00f2 passare per decreto ma deve legarsi alla validit\u00e0 dei Contratti sancita dalla piena legittimit\u00e0 rappresentativa\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Argomento di dibattito per diversi decenni, la misurazione della rappresentanza torna ad essere un nodo urgente da sciogliere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cLo strumento di misurazione esiste ed \u00e8 contenuto, anch\u2019esso, nell\u2019accordo Interconfederale di giugno 2011 che fissa criteri oggettivi per la misurazione della rappresentativit\u00e0 delle Organizzazioni Sindacali, utile al fine di individuare le organizzazioni legittimate a negoziare e stipulare contratti collettivi nazionali di categoria. Per renderlo efficace ed eliminare cos\u00ec tutti i contratti pirata, serve la misurazione di rappresentativit\u00e0 anche delle Associazioni datoriali e, soprattutto, rendere operativo tale accordo che, dopo 10 anni dalla sigla, rimane ancora nella fase sperimentale e solo per i contratti siglati da Confindustria\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>Come garantire il potere d\u2019acquisto dei salari ed aumentare le buste paga dei lavoratori Italiani? <\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cSul fronte del salario, da anni, il meccanismo di incremento \u00e8 legato in proporzione all\u2019andamento dell\u2019I.P.C.A., una sorta di inflazione media europea al netto dei costi energetici\u201d spiega ancora Riva \u201c Oggi, per effetto dei costi elevati dell\u2019energia, questo indice non garantisce il pieno recupero dei salari e il dibattito si focalizza su due versanti: da una parte i nostalgici degli automatismi inflativi che vedono, nel salario\u00a0 minimo, la base di partenza su cui lavorare nella contrattazione collettiva ma che non garantisce, soprattutto per i settori pi\u00f9 \u201cpoveri\u201d, la certezza di salari congrui; dall\u2019altra la C.I.S.L. che chiede a tutte le parti sociali di sedersi ad un tavolo e concordare un nuovo e moderno meccanismo di incremento salariale partendo dall\u2019I.P.C.A., ma al lordo dei costi energetici, e che tenga conto di un mondo del lavoro che cambia e si evolve con una velocit\u00e0 mai provata prima\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal punto di vista politico rimane il nodo di come aumentare il salario netto in busta paga di tutte le lavoratrici e dei lavoratori nonch\u00e9 delle pensionate e dei pensionati italiani. Le Parti Sociali sono d\u2019accordo sulla possibile soluzione, come sottolineato da Mirco Scaccabarozzi<em> \u201coccorre agire sul cuneo fiscale e alleggerire la pressione fiscale aumentando il netto in busta paga. Le risorse utili si possono realizzare \u201cconcertando\u201d la distribuzione del P.N.R.R. e inasprendo la lotta all\u2019evasione fiscale andando finalmente ad individuare e punire i 19 milioni di evasori fiscali e redistribuire quelle risorse a chi le tasse le paga tutte e costantemente\u201d\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cA conclusione del suo XIX Congresso Confederale, la C.I.S.L.\u201d <\/em>continua Scaccabarozzi <em>\u201cha ribadito il concetto \u201cse non ora quando\u201d e si \u00e8 dichiarata pronta a sedersi al tavolo con tutte quelle forze, Sociali e di Governo, che hanno voglia e coraggio di cambiare l\u2019Italia partendo dai temi da risolvere e dai nodi da sciogliere che alimentano il dibattito sul mondo del lavoro e sulla crescita del nostro paese\u201d. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019apertura della campagna elettorale sale nuovamente alla ribalta il tema dell\u2019introduzione in Italia del \u201csalario minimo\u201d, gi\u00e0 oggetto di dibattito nelle scorse settimane a seguito dell\u2019emanazione, da parte della Commissione europea, della Direttiva che invita ad introdurlo in ogni Stato Nazionale membro della UE. 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