{"id":18884,"date":"2026-03-17T17:35:30","date_gmt":"2026-03-17T16:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=18884"},"modified":"2026-03-17T17:35:32","modified_gmt":"2026-03-17T16:35:32","slug":"ufficio-vertenze-cisl-nel-2025-recuperati-7-200-000e-a-favore-dei-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=18884","title":{"rendered":"Ufficio vertenze CISL: nel 2025 recuperati 7.200.000\u20ac a favore dei lavoratori"},"content":{"rendered":"\n<p>Durante l\u2019anno 2025 l\u2019Ufficio Vertenze Cisl Monza Brianza Lecco ha recuperato per gli oltre <strong>3100 lavoratori assistiti<\/strong> <strong>\u20ac 7.211.967<\/strong> (\u20ac 4.807.978 circa in Provincia di Monza Brianza ed \u20ac 2.403.989 circa in Provincia di Lecco) di cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u20ac 3.966.581 per pratiche di fallimento,<\/li>\n\n\n\n<li>\u20ac 3.245.386 per vertenze,<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>con un incremento di circa il 10 % rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le pratiche pi\u00f9 frequenti riscontriamo le <strong>dimissioni (1123)<\/strong> seguite dalle<strong>vertenze (760)<\/strong>, dalle <strong>conciliazioni (627) <\/strong>e dai <strong>fallimenti (313)<\/strong>. Numerose restano le <strong>consulenze (317)<\/strong>, fondamentali per prevenire l&#8217;acuirsi di situazioni problematiche sul posto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;anno 2025 ha visto una <strong>significativa riduzione delle vertenze<\/strong> rispetto all&#8217;anno precedente (760 contro le 1.016del 2024) mentre vi \u00e8 stato un incremento delle conciliazioni. <br>Purtroppo rivendicare in tribunale i propri diritti \u00e8 diventato pi\u00f9 rischioso: negli ultimi anni riscontriamo che, anche quando la causa \u00e8 molto incerta, il lavoratore sempre pi\u00f9 spesso viene condannato a pagare le spese legali di controparte. \u00c8 evidente che questo costituisce un deterrente ad intentare causa quando, pur essendoci i presupposti, non ci sono abbastanza prove per veder accolte le proprie richieste. Questo limita la possibilit\u00e0 di rivendicare i propri diritti e induce il lavoratore ad accettare un accordo al ribasso pur di chiudere il contenzioso. Tra l&#8217;altro, anche i tempi lunghi del Tribunale di Monza scoraggiano i lavoratori ad intentare una causa<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo invece escludere che la riduzione delle vertenze sia dovuta ad una significativa riduzione del contenzioso e quindi ad un miglioramento delle condizioni di lavoro. Sono sempre numerosi le lavoratrici e i lavoratori che denunciano <strong>ambienti di lavoro tossici<\/strong>, che si \u201cammalano di lavoro\u201d. I casi sono trasversali e riguardano sia aziende di piccole dimensioni che aziende pi\u00f9 strutturate, aziende padronali piuttosto che societ\u00e0 di capitale. Manca ancora nelle nostre aziende la cultura del benessere nei luoghi di lavoro. Tra l\u2019altro, in un periodo storico durante il quale, in alcuni settori, c\u2019\u00e8 carenza di personale, l\u2019elevato numero di dimissioni costituisce un vero e proprio costo per le aziende. Questo fenomeno che \u00e8 esploso dopo il covid, comprende sia lavoratori fragili che non reggono pi\u00f9 situazioni stressogene che lavoratori non pi\u00f9 disposti ad accettare determinate condizioni di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre il contenzioso \u00e8 pi\u00f9 diffuso nel settore dei <strong>servizi,<\/strong> nelle aziende&nbsp;&nbsp; <strong>metalmeccaniche<\/strong>, nonch\u00e9 nei settori <strong>tessile &#8211; chimico<\/strong>, dell&#8217;<strong>edilizia<\/strong> e dei <strong>trasporti.<\/strong> Nella <strong>ristorazione <\/strong>c\u2019\u00e8 sempre molto lavoro grigio, con qualche lavoratore addirittura in nero. Nel settore dell&#8217;<strong>edilizia<\/strong>, invece, spesso i lavoratori vengono pagati a giornate, indipendentemente dalle ore, il tutto in cantieri ove sono presenti una miriade di aziende tra appalti e subappalti. Nel settore dei <strong>trasporti, <\/strong>vista la carenza di autisti,i lavoratori spesso concordano verbalmente delle retribuzioni mensili nette pi\u00f9 alte dei minimi contrattuali che poi vengono meno nel momento in cui il rapporto si incrina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenzioso riguarda prevalentemente il <strong>recupero crediti<\/strong>, sia per le difficolt\u00e0 di alcune aziende nel pagare gli stipendi, sia per ritorsione nei confronti di lavoratori il cui rapporto di lavoro non si \u00e8 chiuso nel migliore dei modi. Abbiamo anche numerosi casi di inquadramenti non corretti, piuttosto che di straordinari non pagati. Sono sempre numerose le vertenze per <strong>licenziamenti <\/strong>sia di natura economica che disciplinari.<\/p>\n\n\n\n<p>Emergono nuove tipologie di vertenze: casi di <strong>malattie professionali<\/strong> per le quali abbiamo avanzato richiesta di risarcimento danni; casi di <strong>discriminazione <\/strong>per differenze salariali piuttosto che per progressioni di carriera; sono in crescita anche i casi di <strong>molestie nei luoghi di lavoro<\/strong>.&nbsp; Riteniamo che l\u2019aumento di queste ultime due tipologie di vertenze sia legato anche ad una maggior sensibilit\u00e0 e ad una diversa cultura del lavoro che lentamente si sta diffondendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo aperto numerose vertenze a favore dei <strong>lavoratori somministrati<\/strong> rivendicando parit\u00e0 di trattamento rispetto ai lavoratori diretti, sia per quanto riguarda il contratto nazionale che la contrattazione aziendale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Numerose anche le vertenze per rivendicare il cosiddetto \u201c<strong>tempo tuta<\/strong>\u201d: quando il lavoratore \u00e8 obbligato ad indossare una divisa il tempo di vestizione deve essere regolarmente retribuito come orario di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i lavoratori in <strong>appalto<\/strong>, invece,abbiamo aperto vertenze sia per contestarne la natura, rivendicando quindi un rapporto di lavoro direttamente in capo al committente, oppure per contestare l\u2019applicazione di contratti con compensi bassissimi che violano i principi costituzionali sulla retribuzione equa e che spesso non sono nemmeno correlati al lavoro realmente svolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono sempre numerose le vertenze nel settore metalmeccanico ove rivendichiamo l&#8217;<strong>incidenza degli straordinari su 13a<\/strong>, <strong>ferie e permessi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso i lavoratori, per evitare un contenzioso dai tempi lunghi e con oneri che possono diventare anche molto cospicui in caso di soccombenza, scelgono la via degli accordi extragiudiziali. Tra l\u2019altro Il Jobs Act ha incentivato le conciliazioni introducendo l\u2019offerta conciliativa ex art. 6 D.Lgs. 23\/2015 (esente da IRPEF e contributi) e riducendo i risarcimenti per i licenziamenti illegittimi. Solo nello scorso anno abbiamo sottoscritto <strong>627<\/strong> conciliazioni, prevalentemente a seguito di risoluzione del rapporto di lavoro.<br>Il 56% delle conciliazioni si concentrano nel Terziario, il 20% nel metalmeccanico, il 12% nei trasporti e il 6% nel settore edile. Seguono il settore chimico\/tessile, gli alimentaristi e i grafici\/telecomunicazioni con quote marginali. <\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 registrato negli anni successivi al COVID, la mobilit\u00e0 \u00e8 ormai una caratteristica costante nel nostro mercato del lavoro: nel 2025 <strong>abbiamo assistito 1.123 lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni<\/strong>. Il 43 % dei dimissionari \u00e8 nella fascia di et\u00e0 dai 30 ai 50 anni, mentre il 23% dai 18 ai 30 anni. Dal computo sono esclusi tutti quei lavoratori che hanno figli fino a tre anni.<br>Come sempre il settore che vede il maggior numero dimissioni \u00e8 quello dei servizi seguito quello dei <strong>metalmeccanici<\/strong>. Sono numerosi anche i lavoratori delle agenzie di somministrazione che si dimettono per essere assunti direttamente dalle aziende.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ragioni che spingono le lavoratrici e i lavoratori a rassegnare le dimissioni sono prevalentemente di <strong>natura economica<\/strong> ma, soprattutto negli ultimi anni, <strong>aumentano coloro che si dimettono alla ricerca di un ambiente di lavoro pi\u00f9 favorevole<\/strong> o di <strong>una migliore conciliazione vita-lavoro<\/strong>. Non sono infrequenti i casi di persone, prevalentemente donne, che lasciano il lavoro per dedicarsi alla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Bilancio-Attivita-Ufficio-Vertenze-2025-definitivo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il bilancio dell&#8217;ufficio vertenze 2025<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scaccabarozzi-Mastroberti-Frigerio-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18887\" srcset=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scaccabarozzi-Mastroberti-Frigerio-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scaccabarozzi-Mastroberti-Frigerio-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scaccabarozzi-Mastroberti-Frigerio-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scaccabarozzi-Mastroberti-Frigerio-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scaccabarozzi-Mastroberti-Frigerio-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l\u2019anno 2025 l\u2019Ufficio Vertenze Cisl Monza Brianza Lecco ha recuperato per gli oltre 3100 lavoratori assistiti \u20ac 7.211.967 (\u20ac 4.807.978 circa in Provincia di Monza Brianza ed \u20ac 2.403.989 circa in Provincia di Lecco) di cui: con un incremento di circa il 10 % rispetto all&#8217;anno precedente. 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