{"id":19272,"date":"2026-07-10T09:01:51","date_gmt":"2026-07-10T07:01:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=19272"},"modified":"2026-07-10T09:01:53","modified_gmt":"2026-07-10T07:01:53","slug":"1976-un-anno-terribile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=19272","title":{"rendered":"1976\u2026. un anno terribile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>50 ANNI FA IL TERREMOTO IN FRIULI E IL DISASTRO ICMESA<\/strong> <strong>A MEDA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL RACCONTO DI ANNALISA CARON, TESTIMONE DIRETTA DI QUEI TRAGICI GIORNI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il devastante terremoto del Friuli, accadeva un altro tragico evento. Questa volta non lontano centinaia di chilometri ma qui nell\u2019operosa Brianza.<br>Da una parte la natura, dall\u2019altro un incidente industriale e ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi questi disastri, come quelli che li hanno succeduti, ci dovrebbero aver insegnato il valore cardine della <strong>prevenzione<\/strong>. Ed effettivamente qualcosa hanno prodotto. La <strong>nascita della protezione civile<\/strong> da un lato e l\u2019<strong>elaborazione a livello europeo della direttiva Seveso <\/strong>hanno rappresentato una presa di coscienza e una risposta importante da parte delle istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>A testimoniare i fatti iniziati in quella drammatica giornata del 10 luglio 1976 \u00e8 Annalisa Caron, oggi Segretaria della CISL Monza Brianza Lecco. Allora era solo una bambina: insieme alla sua famiglia ha vissuto il trauma di dover abbandonare la propria casa a Cesano Maderno, costretta a fuggire da una sostanza invisibile e nociva \u2014 la diossina \u2014 che in un attimo ha stravolto la vita di migliaia di persone. &#8220;Era un\u2019assolata giornata di sabato quando poco dopo mezzogiorno scoppia uno dei reattori dell\u2019ICMESA e la nube tossica si propaga all\u2019esterno. Il male non lo si vede, ma l\u2019aria \u00e8 diversa. Qualcosa \u00e8 successo, nessuno sa che cosa fare perch\u00e9 nulla si sa sulla gravit\u00e0 dell\u2019accadimento e sui suoi effetti sulle persone, gli animali e l\u2019ambiente. Dopo qualche giorno arrivano segnali che evidenziano la tragicit\u00e0 della situazione:\u00a0 i primi ricoveri negli ospedali della zona, la moria degli animali e l\u2019ingiallimento prematuro delle piante. Come si era diffusa la nube ora si diffonde la paura, l\u2019incertezza e lo sgomento&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>I lavoratori dell\u2019ICMESA entrano in sciopero venerd\u00ec 15\/07. L\u2019azienda viene chiusa con un\u2019ordinanza di emergenza solo nella domenica successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che succede nelle settimane successive mette a dura prova le comunit\u00e0 del territorio. &#8220;Bambini, adulti, uomini e donne, lavoratori e lavoratrici si trovano a vivere una vita che non \u00e8 pi\u00f9 la loro &#8211; continua il racconto di Annalisa Caron &#8211; Ciascun abitante della zona A e della zona B conserva ricordi o anche solo frammenti di ricordi, soprattutto per quelli che erano allora pi\u00f9 piccoli legati alla straordinariet\u00e0 del momento e delle sue conseguenze: il trasferimento forzato per alcuni, il divieto di uscire da casa per quelli \u201cpi\u00f9 fortunati\u201d, divieto alleggerito dalla decisione di organizzare una sorta di campo estivo giornaliero in altre cittadine della Brianza perch\u00e9 respirassero aria pulita. Chi pu\u00f2 cerca di allontanarsi temporaneamente alla ricerca una \u201cnormalit\u00e0\u201d di fatto impossibile perch\u00e9 in pi\u00f9 di qualche caso la provenienza dall\u2019area vicina a Seveso \u00e8 uno stigma&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La frutta rimane sulle piante, la verdura non si pu\u00f2 pi\u00f9 raccogliere: \u00e8 tutto inquinato. Nel caos, nella paura di quei giorni, gli amministratori locali, i parroci, i medici, le associazioni del territorio, comprese le organizzazioni sindacali, seppur nella comune difficolta di avere certezze sul da farsi, cercano di essere dei punti di riferimento. Le riunioni che si susseguono sono sempre molto partecipate, affollate, tese. le persone vogliono sapere cosa \u00e8 successo e cosa potrebbe accadere in futuro. Nessuno in quel momento ha risposte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia dei giorni, dei mesi e degli anni successivi \u00e8 raccontata in molti libri e negli atti processuali e anche negli articoli e nei documentari proposti in questi giorni.\u00a0<br>Il percorso verso la normalit\u00e0 \u00e8 stato lungo ma la comunit\u00e0 &#8211; nonostante tutto &#8211; non si \u00e8 persa. <strong>Ha coltivato la memoria e allo stesso tempo, con fiducia, ha ricostruito il proprio futuro<\/strong>.<br><br>Ci\u00f2 che tangibilmente rimane, ovvero, il <strong>bosco delle querce<\/strong> e gli s<strong>creening sanitari su un gruppo di cittadine\/i<\/strong> rappresentano proprio questo: il riappropriarsi di quello che era diventato un non luogo attraverso il lento lavoro di rinaturalizzazione da un lato e la continua adesione ad una ricerca, un monitoraggio specifico sulle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La difesa della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, della popolazione e la tutela ambientale &#8211; conclude Caron &#8211; devono essere promossi ogni giorno, con costanza, senza abbassare la guardia, da tutti, a tutti i livelli perch\u00e9 il diritto alla vita e al benessere delle comunit\u00e0 e delle persone, di oggi e di domani, sia effettivamente garantito&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"451\" src=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/disastro-seveso-corriere-18-luglio-1976.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19274\" style=\"aspect-ratio:1.7738236436292978;width:1013px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/disastro-seveso-corriere-18-luglio-1976.jpg 800w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/disastro-seveso-corriere-18-luglio-1976-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/disastro-seveso-corriere-18-luglio-1976-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/disastro-seveso-corriere-18-luglio-1976-528x297.jpg 528w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/SEVESO-1976-1024x819.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19275\" srcset=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/SEVESO-1976-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/SEVESO-1976-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/SEVESO-1976-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/SEVESO-1976.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/67807_835597_seveso7_6035843.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19276\" style=\"width:1007px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/67807_835597_seveso7_6035843.jpg 640w, https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/67807_835597_seveso7_6035843-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>50 ANNI FA IL TERREMOTO IN FRIULI E IL DISASTRO ICMESA A MEDA IL RACCONTO DI ANNALISA CARON, TESTIMONE DIRETTA DI QUEI TRAGICI GIORNI Dopo il devastante terremoto del Friuli, accadeva un altro tragico evento. 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