{"id":5026,"date":"2019-05-16T01:32:33","date_gmt":"2019-05-15T23:32:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=5026"},"modified":"2019-05-15T15:43:20","modified_gmt":"2019-05-15T13:43:20","slug":"letta-leuropa-ci-salvera-da-usa-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=5026","title":{"rendered":"Letta: \u00abL\u2019Europa ci salver\u00e0 da Usa e Cina\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>In vista delle elezioni del 26 maggio per il Parlamento europeo, vi proponiamo un&#8217;intervista che Enrico Letta, ex premier e ora docente a Parigi, ha rilasciato a Vittorio Zincone per il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/19_aprile_18\/enrico-letta-l-europa-solo-uniti-non-diventeremo-colonie-americane-o-cinesi-65dcaade-6129-11e9-a327-0127d031f6b3.shtml\">Corriere della Sera.<\/a>\u00a0Si toccano i temi importanti dell&#8217;Europa, del sovranismo e del rapporto con Usa e Cina.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSucceder\u00e0 esattamente il contrario di quello che i sovranisti vanno propagandando\u00bb. Seduto in un bar del quartiere Testaccio, a Roma, Enrico Letta, 52 anni, ex premier, ora direttore della Scuola di Affari Internazionali nella parigina SciencesPo, comincia a srotolare il suo vaticinio su quel che avverr\u00e0 nei prossimi mesi in Italia e in Europa. Lui naviga nei corridoi continentali dai suoi esordi in politica. Per dire: a inizio anni Novanta, mentre i suoi colleghi di area democristiana sgomitavano per le poltrone italiane, Letta, con in tasca un dottorato in Diritto della Comunit\u00e0 Europea, diventava presidente dei giovani popolari europei. Delle Politiche Comunitarie \u00e8 stato anche ministro, mentre a Palazzo Chigi c\u2019era Massimo D\u2019Alema. Quando gli domando se il 26 maggio, dopo le elezioni, l\u2019Unione Europea annegher\u00e0 sotto l\u2019ondata sovranista, impugna i sondaggi ed esclama: \u00abNo, no. E per noi sar\u00e0 una sveglia, perch\u00e9 purtroppo succeder\u00e0 che l\u2019Italia metter\u00e0 la maggioranza dei suoi parlamentari nella minoranza dell\u2019Europarlamento\u00bb.<\/p>\n<p>Continua: \u00abMatteo Salvini e Luigi Di Maio dicono che il vento del cambiamento italiano contager\u00e0 l\u2019Europa? Io dico che accadr\u00e0 l\u2019opposto. L\u2019Italia purtroppo arretrer\u00e0, soprattutto come rilievo nelle istituzioni del Continente. Oggi abbiamo il Presidente del Parlamento, Antonio Tajani, e il ministro degli Esteri della Commissione Ue, Federica Mogherini, che in condizioni difficili hanno fatto un ottimo lavoro. Il presidente della Bce, Mario Draghi, che sta salvando l\u2019Ue\u2026 Non credo che nel prossimo futuro avremo lo stesso peso\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Letta il sovranismo potr\u00e0 pure ottenere molti voti tra gli italiani, ma in Europa ha il fiato corto. Appena accenno alla scuola di sovranismo a cui sta lavorando Steve Bannon, l\u2019ex stratega di Donald Trump che si aggira per l\u2019Europa in cerca di adepti, sbuffa: \u00abBannon? \u00c8 un esempio del provincialismo italiano. Solo noi gli diamo importanza. Negli Stati Uniti \u00e8 un personaggio ininfluente, non conta nulla. \u00c8 come quei giocatori del basket Nba che a fine carriera vengono a svernare in Italia. Il motivo per cui il sovranismo \u00e8 un suicidio, lo trova in questa immagine\u00bb.<\/p>\n<p>Letta tira fuori il telefono, clic, spunta una vignetta. \u00ab\u00c8 presa da un numero della <em>Domenica del Corriere<\/em> del 1966. Rappresenta la distribuzione demografica del pianeta. Su 100 persone, 55 sono asiatici, 21 sono europei e il resto \u00e8 sparso tra Americhe, Africa e Oceania. L\u2019ho riprodotta anche nel mio libro <em>Ho imparato<\/em> e ne ho fatta realizzare una versione attualizzata al 2050: \u00e8 simile, ma si \u00e8 ribaltato completamente il rapporto tra Europa e Africa. Inoltre, mentre nel 1966 sulla Terra c\u2019erano tre miliardi di persone con poche automobili e con pochissimi condizionatori d\u2019aria, nel 2050 ci saranno 10 miliardi di esseri umani tutti smaniosi di consumare e di stare al fresco. Questo avr\u00e0 delle conseguenze enormi. Il dato complessivo ci dice che Greta Thunberg e i nostri figli hanno ragione a manifestare in massa per l\u2019ambiente, ma ci racconta anche che il sovranismo \u00e8 un suicidio\u00bb.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9?<\/em><br \/>\n\u00abPerch\u00e9 solo uniti i Paesi europei possono evitare di diventare delle colonie americane o cinesi. Solo unita l\u2019Europa pu\u00f2 imporre una forte sensibilit\u00e0 ambientale, pu\u00f2 resistere alla politica dei dazi degli Stati Uniti e pu\u00f2 lavorare per tutelare i cittadini nella guerra del futuro\u00bb.<\/p>\n<p><em>Quale guerra?<\/em><br \/>\n\u00abQuella che si combatter\u00e0 per i dati sensibili contenuti negli smartphone, su cui puntano sempre di pi\u00f9 il marketing commerciale e quello politico. \u00c8 chiaro a tutti che gli Stati Uniti e la Cina non hanno lo stesso rispetto sacrale per la protezione dell\u2019identit\u00e0 digitale che abbiamo noi europei?\u00bb.<\/p>\n<p><em>Lei parla di Europa unita, di ambiente e intanto in Francia i gilet gialli contestano le tasse pro-ambiente dell\u2019europeista Emmanuel Macron.<\/em><br \/>\n\u00abMolti francesi hanno cominciato a dire: &#8220;Non mi posso occupare della fine del mondo se gi\u00e0 sono preoccupato su come arrivare a fine mese&#8221;. Ma qui il tema \u00e8 pi\u00f9 sociale che ambientale\u00bb.<\/p>\n<p><em>Al centro delle proteste c\u2019\u00e8 sempre un\u2019Ue difettosa.<\/em><br \/>\n\u00abS\u00ec, per\u00f2 \u00e8 arrivato il momento di essere meno generici nelle critiche e un po\u2019 pi\u00f9 chirurgici\u00bb.<\/p>\n<p><em>In che senso?<\/em><br \/>\n\u00abSi critica l\u2019Europa, e anche io penso che molte cose debbano cambiare, ma in realt\u00e0 andrebbero criticati soprattutto i veti posti da alcuni Stati. Se negli ultimi trent\u2019anni \u00e8 mancata un\u2019Europa sociale, per esempio, la colpa \u00e8 britannica. Fu Margaret Thatcher a mettere il veto su ogni discussione per sviluppare a livello europeo provvedimenti come l\u2019assicurazione sulla disoccupazione o il salario minimo. Ed \u00e8 sempre inglese il veto che ha bloccato ogni tentativo di armonizzazione fiscale e che ha avuto come effetto la presenza all\u2019interno dei confini europei di paradisi fiscali come il Lussemburgo e l\u2019Olanda\u00bb.<\/p>\n<p><em>Ora c\u2019\u00e8 la Brexit.<\/em><br \/>\n\u00abE per l\u2019Europa potrebbe essere un\u2019occasione. Senza la Gran Bretagna cadranno dei veti e cadr\u00e0 l\u2019alibi di chi si accodava furbescamente ai veti. A proposito: ha notato che i leghisti e i Cinque Stelle che inneggiavano alla Brexit da qualche mese non ne parlano pi\u00f9? Dicevano: \u201cGli inglesi hanno capito tutto\u201d. Ora hanno capito che l\u2019alternativa all\u2019Ue \u00e8 disastrosa, il caos\u00bb.<\/p>\n<p><em>L\u2019Ue negli ultimi anni \u00e8 stata anche sinonimo di austerity e di rigore eccessivo.<\/em><br \/>\n\u00abAnche qui dobbiamo essere chirurgici. Quando \u00e8 esplosa la crisi, nel 2008, per tre anni la Germania di Angela Merkel ha posto il veto su qualsiasi soluzione comunitaria. Dicevano: \u201cOgnuno ha i margini di manovra nazionali per affrontare le difficolt\u00e0\u201d. Le cose sono cambiate tra il 2010 e il 2011\u00bb.<\/p>\n<p><em>In che modo?<\/em><br \/>\n\u00abGrazie a un asse vincente tra Silvio Berlusconi, il francese Nicolas Sarkozy e lo spagnolo Mariano Rajoy. Quando si tratt\u00f2 di sostituire Jean-Claude Trichet alla presidenza della Bce, questo asse riusc\u00ec a imporre il nome di Mario Draghi, invece di quello del tedesco Axel Weber. Con il rigorista Weber sarebbe esploso l\u2019euro. Anche nella gestione dei migranti oggi, pi\u00f9 che l\u2019Europa, il problema sono i veti\u00bb.<\/p>\n<p><em>Di chi?<\/em><br \/>\n\u00abDi chi come la Polonia e l\u2019Ungheria si oppongono a rilocalizzare i migranti\u00bb.<\/p>\n<p><em>La Polonia e l\u2019Ungheria sono i principali punti di riferimento europei di Matteo Salvini. <\/em><br \/>\n\u00abEd \u00e8 paradossale. La Polonia e l\u2019Ungheria sono i pi\u00f9 anti italiani. \u00c8 evidente che i muri salviniani non siano la soluzione. Il nostro Paese \u00e8 in mezzo al Mediterraneo, non \u00e8 difficile capire che, se tutti costruiscono muri, i migranti resteranno un problema unicamente per l\u2019Italia, per la Grecia, per la Spagna e per Malta\u00bb.<\/p>\n<p><em>Salvini porta avanti la politica dei porti chiusi. E sostiene di farlo anche per farsi sentire in Europa.<\/em><br \/>\n\u00abI ricatti stanno portando a qualche risultato? Non mi pare. Io tra l\u2019altro, rivendico di aver portato avanti, da premier, l\u2019operazione Mare Nostrum. Abbiamo salvato migliaia di vite da morte sicura. Oggi sarebbe importante trovare un accordo sui migranti, fuori dai trattati esistenti, come avvenne inizialmente con l\u2019area di Schengen. Bisognerebbe farlo senza tener conto delle opinioni della Polonia e dell\u2019Ungheria. Si potrebbe chiamare il Trattato di Lampedusa e potrebbe permettere di gestire i flussi di migranti senza creare continue emergenze. Anche perch\u00e9 i migranti sono necessari\u00bb.<\/p>\n<p><em>Le destre dicono: stop ai migranti, avanti con le politiche per la natalit\u00e0. <\/em><br \/>\n\u00abIo sono favorevole a fare pi\u00f9 figli, figuriamoci. Ma la migliore delle politiche per la natalit\u00e0 incider\u00e0 sulla demografia europea tra trent\u2019anni. I lavoratori invece servono gi\u00e0 oggi. Soprattutto in Paesi invecchiati come l\u2019Italia e la Germania\u00bb.<\/p>\n<p><em>Arriva il caff\u00e8. Chiacchieriamo di quelle che Letta considera priorit\u00e0 europee. Dice:<\/em> \u00abL\u2019istruzione salver\u00e0 l\u2019Europa\u00bb. Mi fa vedere un video che ha postato su Instagram in cui sponsorizza il progetto Erasmus Teens insieme con lo scrittore Daniel Pennac. Racconta che per la prossima estate a Budapest ha organizzato la Scuola Estiva dell\u2019Istituto Jacques Delors e della Scuola di Politiche, cio\u00e8 l\u2019istituzione no-profit intitolata a Nino Andreatta, che ha creato quando si \u00e8 dimesso da premier. Lo riporto alle beghe del nostro cortile e gli ricordo che anni fa paragon\u00f2 la politica al gioco del Subbuteo, sostenendo che chi ha la mano pesante alla fine perde. Gli faccio notare che la mano di Matteo Salvini \u00e8 pesantissima, eppure il ministro degli Interni gode di consensi eccezionali. L\u2019ex premier sorride: \u00abSalvini l\u2019ho conosciuto quando era consigliere comunale a Milano, ora mi sembra inebriato dal successo, con le sue divise e il vizio di diffondere dati falsi per fare propaganda. Penso che ci vorrebbe pi\u00f9 rispetto del proprio ruolo istituzionale\u00bb. Poi conclude: \u00ab\u00c8 capitato a tanti di avere il vento in poppa per un breve periodo. I veri leader andrebbero misurati sull\u2019impatto di lungo periodo\u00bb.<\/p>\n<p>Credo di cogliere un leggero riferimento a Matteo Renzi, l\u2019ex leader del Pd che prese il posto di Letta a Palazzo Chigi dopo averlo rassicurato con il celebre #enricostaisereno. Letta glissa. Ma quando cominciamo a parlare del governo giallo-verde, la figura di Renzi torna un paio di volte: sul tema dei provvedimenti pre-elettorali acchiappavoti e sulla narrazione politica modello \u201canno zero\u201d. Spiega: \u00abIl primo \u00e8 stato Berlusconi, poi Renzi, ora i giallo-verdi. Tutti a raccontare che con loro l\u2019Italia avrebbe vissuto un nuovo inizio, un anno zero. L\u2019anno zero non esiste. Esiste la continuit\u00e0. Esiste un debito pubblico che \u00e8 esploso tra gli anni Settanta e Ottanta e con cui abbiamo obbligatoriamente a che fare\u00bb. Chiedo a Letta di dare un giudizio sulla manovra economica di Salvini e di Di Maio, si fa cupo: \u00abSono spaventato dall\u2019autunno\u00bb.<\/p>\n<p><em>Ci sar\u00e0 un autunno caldo?<\/em><br \/>\n\u00abLa legge di Bilancio non regge. Eravamo ciclisticamente nel gruppo di coda, fragili, e ora, mettendo soldi che non ci sono su operazioni elettorali, rischiamo di restare ancora pi\u00f9 indietro\u00bb.<\/p>\n<p><em>Le preannuncio qualche attacco che ricever\u00e0 dopo l\u2019uscita di questa intervista:<\/em> <em>\u00abLetta, gufo della Trilateral\u00bb, oppure \u00abLetta, l\u2019uomo dei poteri forti\u201d\u00bb<\/em>.<br \/>\n\u00abGufo? I dati sono sotto gli occhi di tutti. Mai peggio di cos\u00ec. E il disastro dei dati tra poco si trasferir\u00e0 nelle tasche degli italiani. Possono darmi del gufo catastrofista, ma voglio bene all\u2019Italia e l\u2019allarme va lanciato. L\u2019Italia va male da anni\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><em>Anche il centrosinistra di cui lei faceva parte ha delle responsabilit\u00e0. <\/em><br \/>\n\u00abChi lo nega? Ora per\u00f2 ci si rimette in piedi con politiche concertate con gli altri Paesi europei. Noi, invece, diciamo no alla Tav e diamo l\u2019immagine di un Paese inaffidabile su cui \u00e8 bene non investire. E con il reddito di cittadinanza e quota 100, in pratica fatte a debito, \u00e8 arrivata la mazzata finale\u00bb.<\/p>\n<p><em>Quota 100. <\/em><br \/>\n\u00ab\u00c8 una riforma che fa pagare ai giovani un privilegio\u00bb.<\/p>\n<p><em>La pensione \u00e8 un privilegio? <\/em><br \/>\n\u00abQuando \u00e8 anticipata e non pagata dai contributi\u2026 Glielo dice una persona che non avr\u00e0 nessun privilegio pensionistico\u00bb.<\/p>\n<p><em>Lei \u00e8 stato parlamentare in quattro legislature. Avr\u00e0 un vitalizio. <\/em><br \/>\n\u00abNon lo prender\u00f2. Vivo di quello che guadagno con il mio lavoro\u00bb.<\/p>\n<p>Usciamo. Sul marciapiede fuori dal bar, una giovane rom chiede qualche soldo ai passanti. Domando a Letta che idea si sia fatto del caso Torre Maura, il quartiere di Roma dove il Comune aveva assegnato delle abitazioni ad alcune famiglie rom e dove la popolazione si \u00e8 ribellata.<\/p>\n<p><em>I due parlamentari del Pd che sono andati a Torre Maura a parlare con i cittadini anti-rom sono stati contestati duramente. <\/em><br \/>\n\u00abTorre Maura descrive quel che succede in Come un gatto in tangenziale\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00c8 un film che descrive come la sinistra europeista da qualche anno capisca molto poco le periferie italiane. <\/em><br \/>\n\u00abIo da quella pellicola ho imparato qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p><em>Che cosa? <\/em><br \/>\n\u00abChe le periferie vanno frequentate e curate di pi\u00f9, che servono politiche migratorie pensate meglio, proprio a livello europeo, che va evitata la cosiddetta guerra tra poveri e che \u00e8 sbagliato dare del razzista a chiunque abbia paura degli immigrati\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In vista delle elezioni del 26 maggio per il Parlamento europeo, vi proponiamo un&#8217;intervista che Enrico Letta, ex premier e ora docente a Parigi, ha rilasciato a Vittorio Zincone per il Corriere della Sera.\u00a0Si toccano i temi importanti dell&#8217;Europa, del sovranismo e del rapporto con Usa e Cina. \u00abSucceder\u00e0 esattamente il contrario di quello che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":5027,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[358,297],"class_list":{"0":"post-5026","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-enrico-letta","9":"tag-europa","10":"czr-hentry"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5026"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5030,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5026\/revisions\/5030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}