{"id":8990,"date":"2020-12-10T16:10:28","date_gmt":"2020-12-10T15:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=8990"},"modified":"2020-12-10T16:10:28","modified_gmt":"2020-12-10T15:10:28","slug":"la-nostra-famiglia-lettera-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=8990","title":{"rendered":"\u00abLa Nostra Famiglia\u00bb, lettera aperta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno scritto una lettera aperta a pazienti, faigliari e cittadini per far conoscere la situazione de \u00abLa Nostra Famiglia\u00bb e le difficolt\u00e0 di una vertenza che vede l&#8217;associazione che gestisce la struttura di cambiare contratto di lavoro. Di seguito pubblichiamo il testo.<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>La Nostra Famiglia&#8230; ve la raccontiamo noi&#8230;<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u00c8 necessario che si racconti la storia per quella che e\u0300 realmente e non quella che l\u2019associazione vuole far credere ai pazienti e alle loro famiglie con una lettera mandata pochi giorni fa.<\/p>\n<p>L\u2019associazione ha sempre applicato e riconosciuto ai suoi dipendenti il contratto nazionaledella Sanita\u0300 privata, contratto che era scaduto da 14 anni, ed e\u0300 stata sempre presente ai tavoli di trattativa avviati a Luglio 2017 per il rinnovo del menzionato contratto, senza mai manifestare alcuna volonta\u0300 di voler cambiare il contratto applicato.<\/p>\n<p>A poche ore dal probabile rinnovo contrattuale, ed esattamente il 27 gennaio di quest\u2019anno, l\u2019associazione comunica ai suoi dipendenti e alle organizzazioni sindacali l\u2019intenzione di recedere dal contratto sino a quel momento applicato e l\u2019intenzione di applicare, a far data dal 1 febbraio 2020, a tutti i suoi 2000 dipendenti il contratto delle Residenze Sanitarie (Rsa) e Centri di Riabilitazione Aris, quest\u2019ultimo scaduto da 8 anni, giustificando tale scelta con l\u2019affermazione \u201cLa Nostra Famiglia fa attivita\u0300 di riabilitazione e quindi non puo\u0300 stare nel contratto della sanita\u0300 privata\u201d, affermazione da noi sempre contestata e mai condivisa.<\/p>\n<p>Questa comunicazione avviene esattamente 13 giorni dopo che nel corso della trattativa erano stati concordati gli aumenti contrattuali da riconoscere ai lavoratori dopo 14 anni di attesa e allora scusateci se a noi il dubbio sulle ragioni di tale scelta viene e viene forte.<\/p>\n<p>Dopo una fortissima mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori con presidi permanenti, che sono tuttora in atto, il 17 febbraio l\u2019Associazione decide di sospendere le procedure di cambio contratto per confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali, cambiando versione, lamentando problemi economici e preannunciano di volersi incontrare con le regioni per vedere se la copertura del 50% prevista dall\u2019accordo fatto al ministero della salute con la conferenza delle regioni per il rinnovo del contratto sanita\u0300 privata ricomprenda anche loro, e da qui comincia l\u2019 altalenante percorso.<\/p>\n<p>Dopo numerosi incontri, fatti dal mese di maggio in avanti, dove vengono fatte analisi dettagliate dei bilanci dell\u2019associazione, l\u2019evidenza che emerge e\u0300 nettamente un&#8217;altra rispetto ai racconti che La Nostra Famiglia ha fatto a tutti: gli errori gestionali che hanno portato alle perdite annuali rimangono e continueranno a rimanere li\u0300, producendo perdite senza nessuna volonta\u0300 di cambiare!<\/p>\n<p>Nei diversi incontri infatti mai i rappresentanti di La Nostra Famiglia hanno voluto confrontarsi nel merito di un vero piano \u201cindustriale\u201d; sino alla fine, nonostante la disponibilita\u0300 a ragionare espressa dai sindacati e dai lavoratori, hanno continuato a sostenere solamente che, siccome La Nostra Famiglia fa un\u2019attivita\u0300 di riabilitazione, e\u0300 giusto cambiare il contratto, affermazione da noi sempre contestata e mai condivisa.<\/p>\n<p>Nessuno nega le perdite di bilancio, ma queste, come emerge chiaramente dai numeri, sono imputabili alla mancanza di un vero controllo di gestione, a confuse ed errate imputazioni, ad esempio delle giacenze, ad un\u2019attivita\u0300, in particolare nei Cfp, che producono ogni anno perdite per 1,2 milioni di euro che non vengono da tempo discussi e ricontratati con le Regioni.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Quindi si preferisce recuperare risorse sottraendo quei soldi, come fossero un bancomat, ai lavoratori, gli stessi che hanno contribuito a rendere La Nostra Famiglia quella che e\u0300, invece di affrontare i veri nodi strutturali dei problemi che ci sono, sminuendo e mortificando la professionalita\u0300 di chi con amore e abnegazione ogni giorno aiuta i piccoli e grandi pazienti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nel percorso e\u0300 stato coinvolto anche il Ministero del Lavoro; durante i 3 incontri che ci sono stati da fine luglio ai primi di ottobre, abbiamo assistito ad un continuo cambio di versioni da parte dell\u2019avvocato che rappresenta l\u2019associazione, fino ad arrivare a quella che risuonera\u0300 piu\u0300 volte da li in avanti, e cioe\u0300 che le delibere delle regioni in cui insiste l\u2019associazione non riconosceranno mai i costi che loro sostengono e quindi che La Nostra Famiglia deve fare le verifiche con le regioni, prima fra tutte la Lombardia, prima di poter decidere diversamene.<\/p>\n<p>Peccato che questo succedeva all\u2019inizio del mese di ottobre e da quel giorno ad oggi 7 dicembre, ancora con nessuna regione hanno fatto le verifiche che avevano comunicato ai lavoratori nella lettera del 17 febbraio 2020.<br \/>\nNel frattempo l\u20198 ottobre scorso viene definitivamente sottoscritto il nuovo contratto della sanita\u0300 privata, atteso da ben 14 anni, e quindi scatta il legittimo diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a vedersi riconoscere i nuovi tabellari e tutti i diritti in esso previsti.<\/p>\n<p>Se vogliamo chiarire qual e\u0300 l\u2019interlocuzione che ci sarebbe stata con i sindacati allora forse e\u0300 utile precisare che abbiamo parlato solo e sempre con il loro avvocato, che e\u0300 diventato la voce dell\u2019associazione e delle piccole Apostole della Carita\u0300. La Presidente Minoli e tutto il Consiglio di Amministrazione, fatto tutto da Piccole Apostole, non hanno mai avuto il coraggio di venire a confrontarsi direttamente con noi.<\/p>\n<p>Con i lavoratori non e\u0300 andata certo meglio, l\u2019unica interlocuzione che c\u2019e\u0300 stata con loro da parte dell\u2019associazione e\u0300 stata quella degli incontri in videoconfereza dal 10 al 13 novembre scorso, in cui hanno provato a giustificare la loro scelta insana come inevitabile per una garanzia dei livelli occupazionali e quindi provando a paventare che il loro fine sia benevolo.<\/p>\n<p>Peccato che se fosse stato cosi avrebbero dovuto avviare procedure diverse a garanzia dei posti di lavoro, aprendosi ad un vero confronto teso anche ad individuare soluzioni diverse dal \u201csemplice cambio di contratto\u201d, ma cosi non e\u0300 stato.<\/p>\n<p>L\u2019ultima beffa arriva lo scorso 6 novembre, quando La Nostra Famiglia comunica a noi e ai lavoratori la proposta di suddividere l\u2019applicazione del contratto: a circa 1600 lavoratori applicheranno il contratto Aris rsa e cdr e ai rimanenti 400 continuera\u0300 ad applicare il contratto Sanita\u0300 privata rinnovato.<br \/>\nA questa proposta sia noi che i lavoratori rispondiamo che e\u0300 irricevibile e che le strade da percorrere sono altre.<\/p>\n<p>Evidenziamo come nella loro proposta ci sia solo il tentativo di \u201csalvare\u201d i finanziamenti per gli Irccs, dividendo e penalizzando la stragrande maggioranza del personale, senza riconoscere che l\u2019attivita\u0300 degli Irccs e\u0300 strettamente connessa con quello che viene fatto in tutte le strutture, come si legge nella relazione del Ministero della Salute.<\/p>\n<p>Nel ribadire ancora una volta la nostra disponibilita\u0300 al confronto per definire soluzioni alternative &#8211; che ci sono, se c\u2019e\u0300 la volonta\u0300 &#8211; abbiamo quindi chiesto che a tutti i 2000 dipendenti si applicasse il nuovo contratto della sanita\u0300 privata rinnovato.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi i lavoratori si vedono invitati ad assistere a \u201c curiosi \u201c incontri organizzati dalla Presidente Minoli e dal Direttore Generale Belotti che si sono svolti in videoconferenza, con veri e propri monologhi da parte di questi ultimi a spiegare \u201cfantomatiche ragioni di tenuta occupazionale a sostegno delle loro scelte\u201d.<\/p>\n<p>I lavoratori divisi e collocati fisicamente in due stanze diverse: in una stanza i 2-3 lavoratori (a seconda delle dimensioni del centro) scelti per leggere le domande contingentate, necessariamente<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>preparate prima, gli altri colleghi invece collocati in una stanza diversa, dove potevano solo ascoltare e messi quindi nella condizione di non poter interagire.<\/p>\n<p>Teniamo comunque la \u201cporta aperta alla ricerca di una soluzione che, passando dal \u201cdiritto\u201d di chi ha atteso da 14 anni di vedersi riconoscere un rinnovo contrattuale, affrontasse assieme il futuro de La Nostra Famiglia.<\/p>\n<p>Accettiamo di proseguire il confronto e nei successivi due incontri del 17 e 25 novembre, ancora una volta, evidenziamo come la rappresentazione che viene fatta dall\u2019associazione sulle delibere delle regioni e\u0300 errata.<\/p>\n<p>Le delibere per il contributo del 50% per il contratto della sanita\u0300 privata ricomprenderanno tutte le attivita\u0300 che vengono fatte dentro a tutte le strutture di Nostra Famiglia, perche\u0301 le stesse delibere non posso determinare chi e\u0300 dentro o fuori da un contratto bensi\u0300 devono ricomprendere tutti quelli che lo applicano. E ancora una volta sollecitiamo i rappresentanti de La Nostra Famiglia affinche\u0301 \u201csi muovano\u201d ed aprano le interlocuzioni necessarie con le Regioni.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo incontro del 25 novembre, invece di dirci che finalmente avevano cominciato le famose verifiche paventate da febbraio con le regioni, emergere ancora una volta che non hanno attivato nessun confronto con le regioni e ci comunicano che non intendono modificare la loro proposta di dividere il personale.<\/p>\n<p>Com\u2019e\u0300 immaginabile ci siamo rifiutati di sottoscrivere un accordo che non riconosce ai lavoratori quello che legittimamente aspettano da 14 anni!<br \/>\n14 anni in cui i professionisti a cui oggi La Nostra Famiglia nega l\u2019applicazione del nuovo contratto della sanita\u0300 privata hanno contribuito, in modo determinante, a rendere l\u2019associazione quella che e\u0300&#8230; e che vorremmo ancora fosse&#8230;.<\/p>\n<p>Affermano che non c\u2019e\u0300 differenza, la differenza c\u2019e\u0300 eccome con il nuovo contratto della sanita\u0300 privata, non soltanto in quelle da loro citate. Si e\u0300 raggiunto intanto, con la stipula del rinnovo, un riallineamento economico delle retribuzioni a quelle del servizio sanitario nazionale, nodo cruciale per la dignita\u0300 dell\u2019operato delle tante lavoratrici e lavoratori coinvolti.<\/p>\n<p>Inoltre sono stati istituiti nuovi articoli contrattuali che riconoscono diritti e valorizzano il personale da un punto di vista sia professionale che economico.<\/p>\n<p>La porta del dialogo per noi rimane aperta ma nel frattempo, come abbiamo detto ai rappresentanti de La Nostra Famiglia, oltre che affrontarli in sede giudiziale per tutelare i diritti dei lavoratori ed appoggiarli nella loro battaglia, scriveremo alle regioni affinche\u0301 sia chiaro quello che diciamo da tempo e chiedendo la verifica della giusta applicazione dei contratti, evitando fenomeni di dumping contrattuale che pagherebbero solo i lavoratori.<\/p>\n<p>Concludiamo con un invito, rivolto alle Piccole Apostole della Carita\u0300, a riflettere su un punto chiave: \u201cSarebbe stato possibile continuare a far fiorire sensibilita\u0300 e professionalita\u0300, preservando il capitale umano che ha permesso di assistere i 25.000 piccoli pazienti, ma avete scelto di non continuare in quel cammino e di non percorrere piu\u0300 la strada maestra, vi siete perse in un cammino solitario che non potremo mai condividere.\u201d<\/p>\n<p>Vi ringraziamo per averci dedicato un po&#8217; di tempo e soprattutto per il sostegno che date e che ci auguriamo vorrete continuare a dare insieme a noi in questa battaglia a favore di chi, quotidianamente oltre che curare con professionalita\u0300 ed abnegazione i vostri bimbi e i vostri cari, ha diritto ad essere considerato a tutto tondo un professionista garante del diritto alla salute al pari di tutti i colleghi del mondo sanitario e socio assistenziale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno scritto una lettera aperta a pazienti, faigliari e cittadini per far conoscere la situazione de \u00abLa Nostra Famiglia\u00bb e le difficolt\u00e0 di una vertenza che vede l&#8217;associazione che gestisce la struttura di cambiare contratto di lavoro. 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