{"id":8994,"date":"2020-12-11T11:10:17","date_gmt":"2020-12-11T10:10:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=8994"},"modified":"2020-12-11T11:10:17","modified_gmt":"2020-12-11T10:10:17","slug":"vismara-si-riparte-da-ferrarini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monzalecco.lombardia.cisl.it\/?p=8994","title":{"rendered":"Vismara, si riparte da Ferrarini"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;assemblea dei creditori di Vismara ha accettato l&#8217;offerta (l&#8217;unica sul tavolo) presentata da Ferrarini, il colosso dei prosciutti di Reggio Emilia. L&#8217;ufficialit\u00e0 \u00e8 arrivata ieri, 10 dicembre, con il deposito della relazione conclusiva del concordato da parte del commissario. Gi\u00e0 da giorni era nell&#8217;aria che il piano potesse avere il via libera, ora ci vorranno tra i 30 e i 60 giorni per omologarlo e poi si potr\u00e0 ripartire sulla base del nuovo programma.<\/p>\n<p>Ma che cosa prevede? L&#8217;elemento principale \u00e8 che la Vismara andr\u00e0 avanti con Ferrarini cio\u00e8 con la casa madre che, paradossalmente, era stata la causa della crisi dell&#8217;azienda di Casatenovo (Lc). Era stato il crack delle banche venete a schiacciare il colosso reggiano e, di conseguenza, a investire la realt\u00e0 brianzola.<\/p>\n<p>\u00abAdesso \u2013 spiega Enzo Mesagna, membro della segreteria Cisl Monza Brianza Lecco che da anni segue la vertenza Ferrarini\/Vismara -, l&#8217;obiettivo \u00e8 rafforzare sempre pi\u00f9 Vismara per garantirle maggiore autonomia dalla Ferrarini\u00bb.<\/p>\n<p>Per questo motivo, il nuovo direttore generale, che \u00e8 stato nominato nei giorni scorsi, dovr\u00e0 lavorare per rafforzare il marchio Vismara (uno dei marchi storici del settore alimentare) per renderlo pi\u00f9 individuabile e autonomo rispetto a quello Ferrarini e, di conseguenza, rafforzare la rete commerciale (potenziando il rapporto con la grande distribuzione).<\/p>\n<p>\u00abSe si operer\u00e0 su questa linea \u2013 continua Mesagna \u2013 sar\u00e0 possibile garantire la continuit\u00e0 produttiva e, con essa, i livelli occupazionali attuali. Nella speranza che, in futuro, sia possibile addirittura rafforzare gli organici. Le potenzialit\u00e0 ci sono. Solo undici anni fa i dipendenti erano pi\u00f9 di 300, oggi sono 164. Chiss\u00e0 che non si possa tornare ai livelli del passato&#8230;.\u00bb.<\/p>\n<p>Se il concordato alla Vismara sembra una pratica conclusa, rimane aperto quello della Ferrarini. Qui sono in concorrenza due cordate: quella Pini-Amco (sostenuta dalla famiglia Ferrarini) e quella che vede unite una serie di banche ad alcune imprese alimentari (Grandi salumifici italiani, Bonterre, ecc.). \u00abSe vincesse la prima &#8211; conclude Mesagna -, la produzione potrebbe proseguire in continuit\u00e0 e quindi per lo stabilimento di Casatenovo, il cui fatturato oggi dipende al 70% da Ferrarini, non dovrebbero esserci ricadute negative. Diverso se vincesse la seconda. In questo caso, alcune produzioni di Ferrarini potrebbero essere dirottate in aziende della cordata che hanno il <em>know how<\/em>. Ci\u00f2 potrebbe quindi voler dire che Vismara avrebbe meno lavoro. Quella su Ferrarini \u00e8 quindi una partita importante che noi continuiamo a seguire attentamente. Sperando sempre che in una ripartenza\/rinascita dello stabilimento di Casatenovo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;assemblea dei creditori di Vismara ha accettato l&#8217;offerta (l&#8217;unica sul tavolo) presentata da Ferrarini, il colosso dei prosciutti di Reggio Emilia. L&#8217;ufficialit\u00e0 \u00e8 arrivata ieri, 10 dicembre, con il deposito della relazione conclusiva del concordato da parte del commissario. 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