ALCATEL LUCENT: SCIOPERO CONTRO I LICENZIAMENTI

Il sindacato ha organizzato un primo sciopero per protestare contro la decisione dell'azienda di aprire una procedura di licenziamento collettivo. È la prima volta che l’azienda assume un atteggiamento così intransigente

 

All’Alcatel Lucent, dopo l'assemblea di ieri, 23 febbraio, questa mattina si è tenuto uno sciopero di quattro ore deciso da Fim, Fiom, Uilm e dal coordinamento nazionale delle Rsu. A Vimercate è stato organizzato un presidio delle lavoratrici e lavoratori in sciopero che hanno volantinato davanti alla nuova sede di Alcatel Lucent. Questo sciopero è la prima risposta all’apertura della procedura di licenziamento collettivo da parte dell’azienda annunciata il 20 febbraio.

L’azienda ha scoperto le sue carte il 17 febbraio quando i suoi rappresentanti hanno dichiarato nella sede del ministero dello Sviluppo economico (Mise) di volere aprire una procedura di mobilità che porterà al licenziamento collettivo dei lavoratori in esubero. Il rappresentanti del Mise e della Regione Lombardia si sono dichiarati contrari a tale procedura e hanno invitato l’azienda a ripensarci. Il licenziamento non riguarderà solo i 43 tra lavoratori e lavoratrici attualmente in cassa integrazione, ma coinvolgerà altre persone al momento non identificate. È la prima volta che l’azienda assume un atteggiamento così intransigente anche di fronte alle richieste del Governo.
Il sindacato territoriale ha chiesto un incontro alle istituzioni locali (Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Comune di Vimercate), mentre il sindacato nazionale ha chiesto un incontro alla Presidenza del consiglio, oltre che al ministero dello Sviluppo economico.