RSU SCUOLA, LA CISL MANTIENE LE POSIZIONI

Buoni risultati per la Cisl che rimane la seconda sigla sindacale del comparto. Da venerdì 20 inizierà poi percorso di mobilitazione che, con diverse iniziative locali e l’astensione dalle attività aggiuntive, terminerà l’11 aprile con una grande manifestazione nazionale del personale della scuola a Roma

«Il risultato che abbiamo raggiunto è l’esito della nostra presenza diffusa nel territorio, con servizi riconosciuti, per qualità e affidamento, non solo dagli iscritti, della nostra attenzione ai bisogni di tutto il personale e alle esigenze di una scuola di qualità per tutti». Così i vertici della Cisl scuola Lombardia hanno commentato i risultati definitivi delle elezioni delle Rsu che si sono tenute il 3, 4, 5 marzo. A livello regionale la Cisl ha incrementato i voti passando dai 33.324 del 2012 ai 33.673 di quest’anno. Un buon risultato se si pensa che la Cgil è passata da 39.292 a 36.998 e i Cobas da 860 a 584.

A livello territoriale la Cisl mantiene le posizioni. A Monza e in Brianza ha ottenuto 3.275 voti contro i 3.229 del 2012. Confermandosi la seconda sigla a livello territoriale, dopo la Cgil (che però è passata dai 4.42 voti del 2012 ai 4.195 di quest’anno). Nel Lecchese i voti sono diminuiti di poco passando dai 1.169 del 2012 ai 1.148 di quest’anno. Anche in questo caso però la Cisl ha mantenuto la seconda posizione dietro a una Cgil in calo.

In complesso però il sindacato confederale non ha perso posizioni. «Non sono state premiate né politiche sindacali antagoniste a prescindere, né corporative, né le azioni di organizzazioni “ricorsifici” – commentano i rseponsabili della Cisl Lombardia -. Il nostro modo di essere e di fare sindacato, invece, ci ha reso credibili anche in questo non facile passaggio elettorale. Questo risultato ci proietta nel prossimo percorso di mobilitazione che dal 20 marzo, con diverse iniziative locali e l’astensione dalle attività aggiuntive, terminerà l’11 aprile con una grande manifestazione nazionale del personale della scuola a Roma. Una mobilitazione che vede insieme tutte le sigle sindacali per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro, la stabilizzazione delle migliaia di persone che lavorano con contratti precari, l’assegnazione di organici funzionali alla scuola dell’autonomia e investimenti certi per la formazione».