Expo, crisi, ripresa, nuovi modelli di sviluppo: se n'è parlato in un convegno organizzato a Monza dalla Cisl. Un'occasione anche per lanciare sul territorio la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per una riforma della fiscalità
L’Europa sta uscendo dalla crisi, ma le riforme che sta introducendo il Governo Renzi sono sufficienti a far ripartire l’occupazione? L’austerità non rischia di affossare la ripresa? Se n’è parlato nel convegno «Il mondo a Expo. L’economia, la democrazia e lo sviluppo. Le proposte della Cisl», che si è tenuto giovedì 19 marzo a Monza. «Oggi – ha spiegato l’economista Alberto Berrini – stiamo vivendo un momento di ripresa economica, ma le contraddizioni del nostro sistema economico non paiono risolte. C’è troppa attenzione sull’offerta, nello specifico le dinamiche monetarie e quelle di bilancio, rispetto alla domanda, cioè ai consumi e agli investimenti».
È proprio alla ripartenza della domanda che guarda la Cisl che chiede che l’Ue cambi le politiche restrittive, abolendo il Fiscal compact, e a un Fisco più giusto. Non è un caso che ha lanciato una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che riformi la fiscalità introducendo il principo del contrasto di interessi e un riordino della tassazione. «La Cisl – ha osservato Giuseppe Gallo, direttore del centro studi Cisl di Firenze – sta lavorando anche sul modello contrattuale. Per evitare un intervento legislativo che favorisca gli accordi tra le parti. La nostra confederazione punta anche a riaprire il capitolo della Legge Fornero. Bisogna andare verso un sistema più flessibile per chi lavora e introducendo meccanismi a supporto dei giovani e di chi ha rapporti di lavoro discontinui».
Ma il nostro modello di sviluppo è sostenibile? «Il nostro modello – ha spiegato Fabio Silva – ha ovvi limiti. È sempre più necessario introdurre, al posto del Pil, nuovi misuratori che tengano conto della qualità di vita e del benessere. È inoltre indispensabile una maggiore redistribuzione dei redditi anche attraverso un migliore accesso ai diritti fondamentali (salute, studio, ecc.), a una riforma dell’Iva e a un’attenzione ai prodotti ecosostenibili».
Marco Viganò, segretario della Cisl Monza Brianza Lecco, ha poi lanciato ufficialmente la campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare della Cisl sul territorio. A breve comunicheremo anche i punti di raccolta firme.