POSTE: CHIUSURE SOSPESE. BENE, ORA IL CONFRONTO

La Cisl: «Una prima battaglia è stata vinta, ma ora apriamo una trattativa per affrontare il problema della cronica e drammatica carenza di personale che affligge la Regione»

 

La Cisl Poste ha appreso con soddisfazione la notizia della sospensione del piano di chiusure e razionalizzazione degli uffici postali lombardi. Naturalmente si resta in attesa del previsto tavolo di confronto che dovrà ricercare soluzioni pragmatiche che possano fare sintesi tra le esigenze dell’azienda e della collettività.

Sicuramente si è di fronte a una prima vittoria dei cittadini che non verranno privati di servizi essenziali, ma soprattutto del sindacato che si è dimostrato in grado di farsi portavoce delle istanze dei lavoratori postali lombardi che avrebbero pagato per un piano industriale privo di prospettive di sviluppo.

La Cisl Poste auspica tuttavia un confronto serio su tutti i temi che animano la vertenza appena iniziata a causa della drammatica carenza di personale che affligge la nostra Regione e in particolare nella nostra Provincia con 30 unità mancanti agli sportelli, e le gravi carenze nelle dotazioni di sicurezza degli uffici postali. Un inizio potrebbe essere la trasformazione a tempo pieno degli oltre 200 colleghi assunti con contratto part-time in Lombardia.

Dopo i sit-in e tutte le iniziative fin ora intraprese, in assenza di risposte concrete per la categoria, saranno poste in essere ulteriori iniziative che potrebbero anche sfociare in uno sciopero generale: perché i lavoratori di Poste vogliono tornare ad essere orgogliosi di fornire un servizio efficiente ai cittadini e alle imprese del nostro territorio.
Antonio Pacifico
Segreteria Slp Cisl