«CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI, SÌ, MA…»

Marco Viganò, segretario generale della Cisl Monza Brianza Lecco: «La Cisl è favorevole alle tutele crescenti, ma se questo tipo di contratto dovesse assorbire le precarietà presenti nelle molte forme contrattuali. E ciò non è ancora avvenuto».

«Sì, al contratto a tutele crescenti». Ma è un sì condizionato quello di Marco Viganò, segretario generale della Cisl Monza Brianza Lecco. «Noi siamo favorevoli alle tutele crescenti, ma se questo tipo di contratto dovesse assorbire le precarietà presenti nelle molte forme contrattuali», ha detto in occasione del convegno «Lavoro, che cosa cambia per noi», che si svolge oggi, martedì 24 marzo, presso la sede della Compagnia delle Opere Brianza a Seregno. Un seminario nel corso del quale si affrontano i principali cambiamenti introdotti dal Jobs Act e quello del programma comunitario «Garanzia Giovani».

«L’assorbimento del precariato fino a oggi, non è ancora avvenuto – ha continuato Viganò -. Si corre perciò il rischio di introdurre nel sistema una nuova tipologia contrattuale, senza fornire una soluzione ai problemi più urgenti. È evidente che ci saranno molte aziende che trasformeranno i contratti, perché c’è un incentivo importante. Lo stesso incentivo rischia però di soffocare lo spirito innovativo contenuto nella riforma».