IL PATTO CHE UNISCE. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo

Il Paese attraversa una stagione difficile. L’inflazione importata dalle guerre e dalla crisi energetica è tornata a erodere salari e pensioni, il PNRR si chiude e lascia ogni investimento sulle spalle di risorse ordinarie, la legge di bilancio si scrive dentro margini risicati. Intanto, in Italia e in Europa, cresce chi promette un rapporto diretto tra il capo e la folla, senza nessuno in mezzo, e chiede di scegliere tra la rabbia e la rassegnazione.

La Cisl decide di percorrere un’altra strada, quella che è nella sua storia da settantasei anni: proporre, trattare, assumersi la responsabilità del risultato. Il Libro verde, con più di centoventi proposte in undici capitoli è la nostra piattaforma aperta per un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita: una politica espansiva dei redditi, un patto per l’industria e per le infrastrutture, un welfare e un sistema pensionistico più inclusivi, una politica dell’abitare come infrastruttura sociale, la partecipazione come leva di democrazia economica.

Con il Consiglio generale del 21 ottobre abbiamo deciso di portare queste proposte fuori dalle sedi, nei luoghi di lavoro, nei territori e nelle piazze.

LE NOSTRE PIAZZE NON CHIEDONO DI FERMARE IL PAESE: CHIEDONO DI FARLO RIPARTIRE, METTENDO LA PERSONA CHE LAVORA E LA COESIONE SOCIALE AL CENTRO.

Abbiamo scelto tre luoghi emblematici.

Genova, primo porto d’ingresso delle merci in Italia, varco verso il Nord Europa e città natale di Giulio Pastore.

Gioia Tauro, primo porto italiano per container, passato in pochi anni dai licenziamenti alla crescita.

Roma, dove il cammino si chiuderà a metà dicembre, poco prima del voto finale sulla legge di bilancio.

Vi aspetiamo in piazza al nostro fianco!