CANDY, LA TRATTATIVA CONTINUA

Nell'incontro di ieri l'azienda ha annunciato l'intenzione di rinnovare i contratti di solidarietà, ma ha confermato l'intenzione di varare un piano industriale che tagli i columi produttivi e i posti di lavoro. La Fim: «Continueremo a trattare. Rifiutiamo l'idea di un taglio così drastico del personale»

Alla Candy di Brugherio stanno scadendo i contratti di solidarietà e sono riprese le trattative tra l’impresa e il sindacato. Nell’incontro che si è tenuto ieri l’azienda si è detta disponibile a rinnovare i contratti di solidarietà, ma ha annunciato che il nuovo piano industriale ridurrà i volumi produttivi e, con essi, si creeranno almeno 340 esuberi in produzione (su 583 dipendenti dello stabilimento).

La multinazionale non è quindi arretrata di un passo da giugno quando aveva appunto annunciato la volontà di ridurre il personale di fronte al contrarsi della produzione. Il sindacato però non è rimasto fermo. Questa estate ha incontrato i sindaci di Brugherio e dei Comuni limitrofi per coordinare azioni che limitassero l’impatto sociale di una riduzione del personale così drastica. Poi ha chiesto e ottenuto un incontro con i rappresentanti della Quarta commissione della Regione Lombardia. «In questa sede – spiegano gli operatori della Fim Cisl Monza Brianza Lecco -, ci è stato detto che esistono due strumenti normativi, la Legge n. 11 sulla competitività e la Legge sull’industria 4.0, che potrebbero aiutare l’azienda. Si sono inoltre detti disponibili a coinvolgere l’assessore Melazzini e l’azienda in una trattativa». Il sindacato però cerca anche di coinvolgere le autorità nazionali. «Quest’anno – continuano in Fim – il Governo ha mediato e ha trovato buone soluzioni nelle vertenze Whirlpool ed Electrolux. Noi vogliamo coinvolgerlo anche in una possibile trattativa con la Candy. Noi comunque puntiamo sul rinnovo dei contratti di solidarietà e rifiutiamo l'idea di un taglio di personale così drastico e che non è funzionale alla produzione di Brugherio».

Il 2 e il 6 ottobre il sindacato incontrerà nuovamente i responsabili aziendali. E forse da lì arriveranno nuove risposte.