Tempi duri alla Carrefour. La direzione ha confermato i 620 esuberi in Italia (16 in Brianza) e ha formalmente dato disdetta del contratto aziendale. «Sui tagli – spiega Barazzetta, Fisascat Cisl Mbl – la trattativa è aperta. Il 10 ci troveremo a Bologna e ne discuteremo con la direzione. Anche sul contratto non ci tireremo indietro»
Momenti difficili alla Carrefour. La direzione non solo ha confermato i 620 esuberi a livello nazionale (16 a Giussano e Limbiate), ma ha già inviato le lettere di mobilità. Contemporaneamente ha formalmente disdettato il contratto integrativo.
«È la terza volta in dieci anni – spiega Francesco Barazzetta, Fisascat Cisl Monza Brianza Lecco – che Carrefour disdetta il contratto integrativo. Se entro maggio non sarà trovato un accordo i lavoratori si ritroveranno senza contratto». Il rischio è che i 620 esuberi si ritrovino anche senza il lavoro. «Sugli esuberi – continua Barazzetta – si continua a trattare. Il 10 marzo si terrà a Bologna un incontro per discutere proprio su questa vertenza. La speranza è di riuscire a far rientrar la decisione dell’azienda».
Nel frattempo Barazzetta ha partecipato a Barcellona a un incontro europeo sulle nuove tecnologie che potrebbero essere inserite nei centri commerciali. Si è parlato di casse automatiche, interazione con smartphone e tablet, robotica, ecc. «Ricadute occupazionali – osserva Barazzetta -? Per il momento non ce ne saranno. In futuro vedremo quali sviluppi ci saranno e lavoreremo per ridurre al minimo l’impatto delle nuove tecnologie sulla pianta organica».