Scaduto l'affitto del ramo d'azienda, le organizzazioni sindacali hanno chiesto di incontrare la proprietà per capire quali progetti siano stati messi in campo per rilanciare il sito produttivo di Muggiò. Se non verrà fissato un confronto, i lavoratori organizzeranno iniziative di protesta
Un incontro con la famiglia Greco, lo hanno chiesto i lavoratori della Panem oggi riuniti in presidio nello stabilimento di Muggiò (al quale ha partecipato anche il sindaco). L'azienda, che produce pane, da tempo è in crisi. A dicembre però era stato trovata un'intesa che ha portato la famiglia Greco, che controlla Alimenti italiani, ad acquisito le attività dal Gruppo Novelli e quindi anche l'impianto di Muggiò.
«Il 31 marzo è scaduto il termine dell’affitto del ramo aziendale dal fallimento di Panem Italia – spiega Stefano Bosisio della Fai Cisl Mbl -. Quindi ci chiediamo chi sia la proprietà. Perché la famiglia Greco non risponde ad alcuna richiesta di garanzia industriale? Perché ogni volta che presso il ministero dello Sviluppo Economico si chiedono delle rassicurazioni formali vengono negate le risposte? Perché la curatela fallimentare non interviene a richiamare alla propria responsabilità?».
Per queste ragioni, il sindacato ha chiesto alle istituzioni di fare pressioni sulla famiglia Greco per organizzare un incontro in cui si chiariscano le prospettive industriali del sito di Muggiò.
«Abbiamo reiteratamente richiesto un confronto sia con la Curatela sia con i Greco – conclude Bosisio -. L’assoluto silenzio di questi ultimi ci costringe a richiedere l’intervento istituzionale quindi chiedendo la loro disponibilità a convocare le parti presso la sede del Comune di Muggiò. Se entro mercoledì non avremo alcun riscontro non ci limiteremo a un presidio che, come oggi, ha salvaguardato le produzioni, ma organizzeremo iniziative più articolate».