DUCI: «LA CISL SIA UN SINDACATO ATTENTO ALLA PERSONA»

Il Segretario generale della Cisl Lombardia al II Congresso Cisl Mbl: «Un'organizzazione sindacale che guarda al futuro non può non essere attento a un mondo che cambia che fa della precarietà il suo elemento caratteristico. In questo contesto, dobbiamo difendere le persone, soprattutto le più deboli, in ogni fase della loro vita»

Il sindacato dovrà recuperare il contatto con il territorio, rispondendo alle esigenze delle persone con una struttura snella formata da gente formata e competente. È così che Ugo Duci, Segretario generale della Cisl Lombardia, vede la sua organizzazione nei prossimi vent’anni.

«Il sindacato – ha detto Duci nel corso del II Congresso della Cisl Mbl – non può più guardare alla sola tutela dei lavoratori. In un mondo nel quale la tradizionale organizzazione produttiva sta trasformando il lavoro e riducendo l’occupazione, il sindacato deve sapere fare un balzo in avanti, diventando una struttura in grado di rappresentare la persona in quanto tale».

Quando pronuncia queste parole, Duci guarda a un panorama in cui giovani e adulti devono fare i conti con una forte mobilità occupazionale e una altrettanto forte precarietà, con gli anziani che hanno una maggiore aspettativa di vita ma devono fare i conti con fragili condizioni di salute, con una presenza immigrata sempre più massiccia.

«Queste sfide ci interrogano profondamente – ha continuato Duci -. E la risposta è un’attenzione maggiore alla persona nella sua integrità, nel suo territorio. Dobbiamo dare risposte complesse a problemi complessi. E per riuscire a intercettare questa domanda dobbiamo essere un sindacato credibile perché composto da persone serie, competenti, formate. Un sindacato in grado di avere una struttura snella e diffusa. Un sindacato che non perda il contatto con i suoi valori fondanti che, a quasi 70 anni dalla fondazione della Cisl, sono più moderni che mai»