K-FLEX, SONO PARTITI I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI

Terminata la procedura collettiva, i 187 dipendenti hanno iniziato a ricevere i telegrammi che annunciano la cessazione del rapporto di lavoro. Ferni, Femca Cisl Mbl: «La proprietà ha voluto procedere subito a inviare le lettere. Non ha aspettato neanche che il giudice si pronunciasse sul nostro ricorso per attività antisindacale. Ma se il magistrato ci darà ragione le carte si rimescoleranno…»

K-Flex si licenzia. Da ieri, 27 aprile, i 187 lavoratori dell’azienda chimica di Roncello hanno iniziato a ricevere le lettere di licenziamento individuali. La proprietà aveva 120 giorni di tempo, a partire dal 26 aprile data della fine della procedura collettiva, per inviare i telegrammi, ma ha deciso di procedere immediatamente. «La solita arroganza della famiglia Spinelli – spiegano i responsabili sindacali in un comunicato – che, oltre a non rispettare le istituzioni e i lavoratori, non hanno neppure atteso il 4 maggio data in cui il Tribunale di Monza deciderà in merito alla richiesta delle organizzazioni sindacali di annullare la procedura di licenziamento».

Il sindacato ha fatto ricorso alla magistratura chiedendo di cancellare i licenziamenti collettivi perché l’azienda avrebbe violato un accordo siglato il 28 dicembre con il sindacato con il quale si impegnava a non licenziare nessuno nel corso del 2017. Il sindacato inoltre ritiene che i presupposti del licenziamento, le carenze dello stabile in cui è ospitata la produzione e la crisi della società, siano inconsistenti.

«Nello stesso capannone – osserva Massimo Ferni della Femca Cisl Mbl – lavorano senza problemi altre due imprese. I conti della K-Flex poi sono in ordine. Addirittura con utili. Se il giudice ci darà ragione, la procedura di licenziamento collettivo sarà nulla e l’azienda, se vorrà procedere sulla strada della chiusura, dovrà riformulare la richiesta. Questo rimescolerà le carte».