1° MAGGIO, UNA FESTA DI SOLIDARIETÀ PER CHI HA PERSO IL LAVORO

Le celebrazioni della Festa del lavoro che si sono tenute a Monza hanno dato ampio spazio ai lavoratori della K-Flex, della Panem e della Candy. Tre realtà, nelle quali, in modo differente, si vivono crisi occupazionali che potrebbero cancellare decine di posti di lavoro e di professionalità

Una volta era la Festa del lavoro. Adesso rischia sempre più di essere la Festa del lavoro che non c’è o che lascia il nostro Paese per andare altrove. Come quello della K-Flex di Roncello, azienda che trasferirà in Polonia i reparti produttivi lasciando a casa 187 lavoratori. Le lettere di licenziamento sono già partite e i sindacati hanno fatto ricorso. La prima udienza è stata fissata al Tribunale di Monza giovedì 4 maggio.

Lunedì mattina in piazza San Paolo a Monza ha dunque avuto un valore particolare la presenza di una rappresentanza dei dipendenti della K-Flex, intervenuta alla manifestazione del 1° Maggio promossa da Cgil, Cisl e Uil della Brianza. Alla manifestazione è intervenuta anche una delegazione della Panem di Muggiò, altra azienda brianzola da tempo in difficoltà. «Da cinque anni  – ha sottolineato il delegato sindacale Giovanni Bifulco – stiamo vivendo questa vertenza. A oggi non si vede una luce». «Dal 24 gennaio – ha spiegato Gennaro De Vivo, delegato della K-Flex – stiamo lottando tutti insieme. Da tre mesi siamo senza stipendio».

Questa Festa del lavoro ha però avuto un significato speciale anche per i dipendenti della Candy di Brugherio, come ha evidenziato il delegato sindacale Paolo Mancini. «Da due anni – ha precisato – l’azienda ha dichiarato 300 esuberi. Tra un anno termineranno gli ammortizzatori sociali. Il lavoro è la nostra dignità, il nostro modo di essere cittadini». Susanna Camusso, segretario generale Cgil, ha inviato ai lavoratori K-Flex una lettera di solidarietà. Le organizzazioni confederali erano rappresentate da Maurizio Laini, Rita Pavan e Abele Parente, rispettivamente, segretario generale Cgil Monza Brianza, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco, coordinatore Uil Monza Brianza. «Abbiamo il dovere di alzare la voce – ha affermato Parente – e di riportare al centro dei nostri valori il lavoro e la persona, insieme di bisogno, di azione, di passione, di impegno, di conoscenza».