SILVIO BAITA: «LA CRISI È STATA DURA, MA CI SONO SPAZI PER CRESCERE»

Il neosegretario della Filca Cisl Mbl: «La crisi ha colpito il tessuto produttivo e, di conseguenza, anche il sindacato.Io però sono ottimista e credo che gli spazi ci siano per la crescita del sindacato. Credo che, in un contesto di precarietà sempre più marcato, ci sia un desiderio più forte di rappresentanza»

Bisogna consolidare la rappresentanza nei luoghi di lavoro in cui si è presenti e conquistare nuovi spazi in aziende e cantieri in cui non ci sono delegati e iscritti. Il compito che aspetta Silvio Baita, il nuovo segretario generale della Filca Cisl Mbl, non è semplice. Ma lui sa che gli spazi per crscere ci sono. «In un territorio, come quello della Brianza e del Lecchese, in cui operano tra le 60 e le 70 mila aziende – osserva – il bacino di realtà da sindacalizzare è ampio. Noi ci proveremo con tutte le nostre forze».

Baita, eletto al vertice della categoria che rappresenta i lavoratori del legno e dell’edilizia, è stato eletto lunedì 15 maggio. Quando parla di sindacato, sa quello che dice. Ha infatti alle spalle una grande esperienza. Nato a Busto Arsizio, 60 anni, per 12 anni ha lavorato ed è stato delegato Filca Cisl in una ditta di imballaggi per poi essere distaccato nel comprensorio Ticino Olona. Da lì ha ricoperto numerosi incarichi sul territorio passando poi alla Filca Cisl Lombardia e alla Filca Cisl Piemonte Orientale.

«La crisi – sottolinea – ha colpito il tessuto produttivo e, di conseguenza, anche il sindacato. In un contesto in cui gli iscritti alla cassa edile sono diminuiti del 50%, vengono meno iscritti e risorse. Io però sono ottimista e credo che gli spazi ci siano per la crescita del sindacato. Credo che, in un contesto di precarietà sempre più marcato, ci sia un desiderio più forte di rappresentanza».

In segreteria, Baita sarà affiancato da Luigi Puppo e Francesco Condorelli. Insieme ad essi lavoreranno poi quattro operatori e una impiegata. «La Filca Cisl Mbl – continua Baita – manterrà anche una collaborazione stretta con la Filca Milano. Alcuni delegati si muoveranno in modo coordinato su tutti e due i territori. Così potremo fare un lavoro più efficace e, allo stesso tempo, potremo sviluppare una serie di sinergie».

In campo edile, le sfide sono moltissime. «Direi che la prima è quella della sicurezza – osserva Baita -. Su questo piano c’è ancora molto da fare per evitare incidenti con feriti e, purtroppo, morti. Dobbiamo anche lavorare sul tema della regolarità. Nei cantieri ci sono ancora troppi lavoratori con contratti in nero o con forme di lavoro non consone. Registriamo una forte presenza di lavoro autonomo, che autonomo non è. Qui dobbiamo condurre una battaglia dura. C’è poi il tema delle infiltrazioni mafiose. Per il Nord è un campo nuovo su cui muoversi, ma non possiamo lasciare che le organizzazioni criminali si impadroniscano di un settore importante e vitale per la nostra economia».

Per il comparto legno, Baita è moderatamente ottimista. «Il comparto – conclude – è ancora fondamentale per il Lecchese e, soprattutto, per la Brianza. Certo, rispetto ad alcuni anni fa, si è molto ridimensionato. Però non si assiste più alla richiesta massiccia di cassa integrazione. Questo significa che le aziende, in gran parte, hanno già concluso il processo di ristrutturazione. La strada che andrà imboccata è quella concentrarsi su produzioni di alta qualità assumento una dimensione internazionale. In questo modo penso che le nostre aziende potranno dire ancora la loro».