Secondo i dati dell'Anmil, nei primi tre mesi dell'anno, sono cresciuti gli infortuni e gli infortuni mortali a livello nazionale. Una tendenza che si conferma anche a livello regionale e nei nostri territori. Solo negli ultimi giorni tre lavoratori sono morti in Brianza e nel Lecchese
Bilancio negativo per incidenti e morti sul lavoro in Italia, in Lombardia e nel nostro territorio. Secondo il primo rapporto dell’Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), le denunce di infortunio sono passate da 152.600 del 2016 a 161.600 nel 2017, con un incremento di novemila casi. Anche i casi mortali sono cresciuti, passando da 176 vittime nel 2016 a 190 di quest’anno. Particolarmente colpite le donne: 15 decessi lo scorso anno, 30 quest’anno.
La situazione è difficile anche in Lombardia. Secondo i dati dell’Inail (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), nei primi tre mesi del 2017 sono stati denunciati 31.277 infortuni contro i 28.271 del 2016, tremila casi in più. L’industria e i servizi sono i comparti più colpiti con 24.014 denunce (21.852 nel 2016). In agricoltura, si sono registrati 699 casi (668 nel 2016) e nel settore pubblico 6.564 (contro i 5.751 del 2016). Sono aumentati anche gli incidenti mortali: 25 nei primi tre mesi 2017, 21 nello stesso periodo del 2016.
In Brianza crescono le denunce di infortuni: 2085 quest’anno contro i 2.018 nel 2016, mentre non si registrano incidenti mortali. Nel Lecchese: 922 incidenti contro gli 870 del 2016 e un morto. Ma questi dati sono riferiti ai primi tre mesi. In negli ultimi giorni sui due territori si sono registrati tre incidenti mortali.
«La mancata sicurezza – ha spiegato al quotidiano “Avvenire” Franco Bettoni, Presidente dell’Anmil – è un problema legato alla mancata applicazione di norme, come il Testo Unico n. 81 del 2008, ma è anche una questione culturale. È necessario veicolare e diffondere meglio i contenuti prescritti da norme complesse, attraverso strumenti agevoli, multilivello e gratuiti, alla portata di tutti: imprese pubbliche e private, lavoratori, consulenti e professionisti».