IL LAVORO PER USCIRE DAL TRAUMA DELLA VIOLENZA

A Lecco, Network Occupazione (rete che vede insieme Cgil, Cisl , Uil, Ance, Api, Confindustria, Confartigianato e Confcommercio) e Fondo Carla Zanetti (creato per sostenere le donne vittime di violenze) hanno siglato un'intesa per avviare un percorso di inserimento in azienda per le donne vittime della violenza 

Il lavoro come strumento per uscire dal trauma di una violenza. È il percorso tracciato del protocollo siglato da Network Occupazione (rete che vede insieme Cgil, Cisl , Uil, Ance, Api, Confindustria, Confartigianato e Confcommercio) e Fondo Carla Zanetti (creato per sostenere le donne vittime di violenze). L’intesa è stata siglata nei giorni scorsi a Lecco. 

Nelle prossime settimane, Network Occupazione si impegnerà a verificare quali aziende nel Lecchese saranno disposte ad accogliere le lavoratrici. Da parte sua il Fondo si renderà disponibile a erogare un contributo economico a favore delle donne (fino a 600 euro per sei mesi). L’assunzione non è garantita, ma se l’azienda assume la lavoratrice il Fondo potrà finanziare ulteriori interventi per garantire il successo dell’operazione.

Inoltre, se nessuna azienda fosse disponibile ad avviare un percorso di inserimento, il Fondo attiverà ugualmente una borsa lavoro tramite il centro per l’impiego.

«Il trauma della violenza – commenta Rita Pavan, segretaria Cisl Mbl – è un segno profondo nel corpo e nell’anima delle donne. Questo protocollo è un primo strumento per favorire il reinserimento delle vittime nella società. Il lavoro è un mezzo importante per offrire autonomia e restituire la fiducia in se stesse a persone ferite»