Firmato in Regione Lombardia l'accordo di ristrutturazione. Gli interventi partiranno a settembre e termineranno nel 2020. Le linee verranno concentrate in 18mila metri quadrati e l'organico non subirà riduzioni. «Complessivamente – spiega Stefano Bosisio della Fai Cisl Mbl -, siamo soddisfatti. La nostra speranza è che prossimamente vengano assunti nuovi giovani»
La Star si riorganizza per rilanciare il sito produttivo di Agrate. Il 16 giugno, nella sede della Regione Lombardia, sindacato e azienda hanno firmato l’intesa raggiunta il 13 maggio e successivamente approvata dal 72% dei lavoratori. L’accordo, che in questi giorni viene presentato ai dipendenti, dà il via a un progetto di ristrutturazione complessiva dello stabilimento brianzolo. Attualmente dei 220mila metri quadrati di capannoni ne sono utilizzati 40mila. L’azienda è intenzionata a raggruppare ulteriormente le linee produttive occupando solo 18mila metri quadrati. Gli spazi non utilizzati potranno poi essere affittati. L’area è molto appetibile in quanto vicina all’autostrada Milano-Venezia e al casello di Agrate.
I lavori di accorpamento e riorganizzazione partiranno a settembre e dovrebbero terminare nel 2020. In questo lasso di tempo, la Star si è impegnata a garantire gli attuali livelli occupazionali e a non utilizzare ammortizzatori sociali. A regime, nello stabilimento oltre alle attuali produzioni (dadi, sughi e infusi), dovrebbe essere installata una linea di brodo liquido, un prodotto sempre più richiesto dal mercato. Tutto ciò comporterà un investimento di circa 30 milioni di euro, superiore agli impegni presi in precedenza dalla direzione aziendale.
«Come sindacato – spiega Stefano Bosisio della Fai Cisl Mbl – avremmo preferito che le produzioni fossero ospitate su spazi più ampi. Ma siamo soddisfatti per gli investimenti promessi. Da parte nostra, speriamo anche che alcuni giovani attualmente impiegati con contratti di lavoro somministrato possano entrare definitivamente nell’organico della Star. Sarebbe un segno che questa realtà produttiva è viva e cresce. Seguiremo con attenzione tutti gli sviluppi futuri…».