Con il Jobs Act sparisce l'Aspi e arriva la Naspi, Nuova assicurazione sociale per l'impiego. Ne hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti a eccezione di quelli del pubblico impiego e del comparto agricolo
Col nuovo decreto sul Jobs Act parte anche la nuova indennità di disoccupazione al posto della vecchia Aspi. Si chiamerà Naspi, ossia Nuova assicurazione sociale per l’impiego, e sarà rivolta a tutti i lavoratori dipendenti, esclusi quelli del pubblico impiego assunti a tempo indeterminato e degli operai agricoli anch’essi a tempo indeterminato. Vediamo di seguito come funzionmerà e quali requisiti saranno necessari per averla.
Come specificato nel decreto approvato dal governo, la Naspi è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: si trovino in stato di disoccupazione; possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione; possano far valere diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
Sono inclusi anche quei lavoratori che abbiano rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
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