CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO, LE NOVITÀ DEL JOBS ACT

Un emendamento alla legge ha cambiato sensibilmente la materia trasformando il «sostegno alla genitorialità» in «sostegno alle cure parentali» e rendendo così giustizia ai bisogni di sostegno famigliare non solo dei figli, ma di tutti coloro all’interno della famiglia che necessitino di cura

Tra le deleghe introdotte dal Jobs Act, una fondamentale riguarda il tema della conciliazione lavoro-famiglia che reca con sé un emendamento che cambia sensibilmente le finalità della delega sul punto. Il «sostegno alla genitorialità» diventa infatti «sostegno alle cure parentali» e rende così giustizia ai bisogni di sostegno famigliare non solo dei figli, ma di tutti coloro all’interno della famiglia che necessitino di cure.
I punti importanti della riforma sono essenzialmente: 1) il carattere universale dell’indennità di maternità estesa ora a tutte le lavoratrici madri, dipendenti e autonome, anche quelle iscritte alla gestione separata; 2) l’introduzione di un credito d’imposta a vantaggio di donne lavoratrici con figli minori o con figli disabili e non autosufficienti che si trovino al di sotto di una certa soglia di reddito nonché una riarmonizzazione per le detrazioni fiscali riferite al coniuge a carico; 3) l’incentivazione di accordi collettivi volti a favorire la flessibilità dell’orario lavorativo, dei premi di produttività e del telelavoro; 4) La possibilità di cedere le ferie annuali retribuite a favore di colleghi con figli minori o familiari che necessitino di cure; 5) i congedi previsti per tutte le donne inserite nei percorsi relativi alla violenza di genere.
È il punto di partenza di un percorso innovativo che vedrà la luce entro i prossimi sei mesi. L’intenzione della legge è in ogni caso quella di rafforzare gli strumenti a sostegno della maternità per la conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro.
Erika Lievore
Avvocato, Sportello conciliazione Cisl Monza Brianza Lecco