Stefano Goi, direttore dell'Ufficio: «7,3 milioni sono stati recuperati da procedure concorsuali (fallimenti, concordati, liquidazioni coatte, ecc.) mentre “solo” 3,1 milioni da vertenze. Questo è il sintomo che la crisi sta colpendo duro. Le aziende chiudono e i lavoratori ne patiscono gli effetti»
La crisi morde forte in Brianza e nel Lecchese. L’Ufficio vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco è testimone diretto di questa recessione che dura ormai da otto anni. Nel 2014 ha recuperato da vertenze e fallimenti 10,5 milioni di euro a favore di 2.182 lavoratori, quasi due milioni in più rispetto al 2013. «Va sottolineato – spiega Stefano Goi direttore dell’ufficio – che 7,3 milioni sono stati recuperati da procedure concorsuali (fallimenti, concordati, liquidazioni coatte, ecc.) mentre “solo” 3,1 milioni da vertenze. Questo è il sintomo che la crisi sta colpendo duro. Le aziende chiudono e i lavoratori ne patiscono gli effetti».
In passato la quota delle vertenze, cioè delle controversie individuali di lavoro, era infatti maggiore. L’economia «tirava» e i lavoratori ricorrevano al sindacato soprattutto in caso di licenziamenti individuali o per per veder riconosciuti i diritti economici personali derivanti da leggi e contratti. Oggi invece il numero dei fallimenti sta crescendo esponenzialmente e i lavoratori si trovano a fronteggiare la complessità dei licenziamenti collettivi legati alle chiusure aziendali. «In realtà – continua Goi – i 7,3 milioni recuperati a favore dei lavoratori nei fallimenti sono meno di quanto loro spetterebbe, perché purtroppo nelle procedure concorsuali non si riesce mai (o quasi mai) a ottenere il 100% di quanto dovuto dalle aziende che hanno chiuso. Ma va comunque detto che si tratta di una cifra notevole ed è positivo che si sia riuscito a recuperare così tanto».
Per assurdo è anche la crisi ad aver fatto diminuire le vertenze individuali. «In tempo di recessione – osserva Goi – i dipendenti spesso rinunciano a far valere i loro diritti. Il timore di perdere il posto di lavoro è così forte che li porta a non ricorrere al nostro ufficio, ma ad accettare le mancanze da parte delle aziende».
In ambito regionale, l’Ufficio vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco ha recuperato una cifra inferiore solo all’Ufficio della Cisl Bergamo. «Qui, lo ripeto, la crisi ha colpito davvero duro – commenta Goi -. A farne le spese è stato soprattutto il settore manifatturiero (meccanici, chimici, tessili, ecc.) che da sempre innervano il tessuto produttivo delle nostre due province. Non è un caso che abbiamo anche superato anche il comprensorio milanese che, pur avendo un numero maggiore di addetti, è più concentrato nel settore dei servizi».
L’Ufficio vertenze della Cisl opera in quattro sedi (Monza, Lecco, Vimercate e Carate) con sette operatori a tempo pieno e alcuni collaboratori. Si avvale inoltre di quattro studi avvocati che hanno i loro studi a Monza, Carate e Lecco. «La nostra non è una struttura pubblica e non ha compiti ispettivi – chiarisce Goi – e quindi non possiamo operare d’ufficio, ma dobbiamo avere il mandato dei singoli lavoratori, anche nel caso di vertenze collettive».
Ufficio Vertenze
Monza
– Aperto tutti i pomeriggi (14,30-18,30)
– Giovedì e sabato mattina (9-12)
Lecco
– Lunedì, martedì, mercoledì pomeriggio (14,30-18,30)
– Mercoledì, venerdì, sabato mattino (9-12)
Vimercate
– Lunedì e giovedì pomeriggio (14,30-18,30)
Carate
– Venerdì pomeriggio (14,30-18,30)
Seregno
– Mercoledì pomeriggio (14,30-18,30)