ISEE, SI CAMBIA

Nuove regole più restrittive per evitare abusi, elusioni ed evasioni. Per compilare la domanda (assai complessa) ci si può rivolgere al Caf. Ma sarà l'Inps a fare i calcoli e a comunicare al Caf i risultati

L’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) cambia. Il Governo ha deciso di rendere più stringenti le norme che riguardano questo strumento così fondamentale che permette di garantire l’accesso ai servizi del Welfare. Negli ultimi anni lo Stato avrebbe infatti perso circa due miliardi di euro per colpa di pratiche elusive ed evasive. Troppo in tempi di spending review.

Attraverso la Legge n. 214/2011 si cerca di individuare quali siano le vere situazioni di bisogno delle fasce deboli della popolazione evitando abusi. Così, se in precedenza il sistema si basava sull’autocertificazione, adesso la procedura è stata resa più complessa. Se prima, per chi possedeva un conto corrente, faceva, faceva per esempio fede il reddito depositato al 31 dicembre, ora varrà la giacenza media del deposito. Ma a essere finito sotto la lente di ingrandimento di Inps e Agenzia delle Entrate non è solo il conto corrente. Nella dichiarazione Isee andranno inseriti anche i beni mobiliari (azioni, obbligazioni, ecc.) e immobiliari (case, terreni, ecc.) e anche redditi che prima non venivano considerati come, per esempio, le indennità di accompagnamento.

Compilare la denuncia Isee non è facile. I Caf possono compilare la domanda. Anche se a calcolare i redditi sarà ora l’Inps che incrocerà anche i dati dell’Agenzia delle Entrate. L’Inps dovrà poi rispondere entro 12 giorni al Caf che ha inviato la domanda.