UNA GIORNATA PER DIFENDERE IL DIRITTO DI SCIOPERO

La Fim Cisl partecipa, mercoledì 18 febbraio, a un'azione promossa dalla Confederazione internazionale dei sindacati per difendere l'astensione dal lavoro come strumento di lotta

Mercoledì 18 febbraio 2015 la Fim Cisl partecipa all’azione promossa in tutto il mondo dalla Confederazione internazionale dei sindacati, di cui la Cisl è tra i padri fondatori, per contrastare gli attacchi al diritto di sciopero da parte degli imprenditori e di diversi Governi (l’Italia non figura  tra questi).
È quanto sta succedendo in Spagna, dove 5 rappresentanti sindacali Ugt di Arcelor-Mittal sono stati condannati recentemente a pene da 3 a 5 anni di carcere per un’azione di picchettaggio durante uno sciopero generale. E dove sono in corso oltre 80 procedimenti giudiziari penali e amministrativi contro 300 lavoratori e sindacalisti per partecipazione a scioperi e proteste.
Considerare lo sciopero un’azione illecita e, come tale, sanzionabile sul piano civile e penale costituisce una restrizione inaccettabile alla libertà sindacale e alla possibilità di promuovere e difendere gli interessi dei propri rappresentati (articolo 10 della Convenzione Oil n.87).
Il diritto di sciopero è, invece, un elemento essenziale della negoziazione collettiva e di relazioni industriali basate sull’autonomia delle parti sociali. Non è un caso che lo sciopero è proibito e perseguito penalmente solo nei regimi autoritari e nei sistemi totalitari.
Nei suoi cento anni di storia l’Oil ha sostenuto l’applicazione delle sue Convenzioni e Raccomandazioni con il pieno appoggio dei rappresentanti dei lavoratori, degli imprenditori e dei Governi. Invece dal 2012 il Gruppo Imprenditori nell’Oil ha iniziato a mettere in discussione questo sistema condiviso, sferrando un’offensiva al diritto di sciopero.
Raccogliendo l’appello di IndustriALL Global Union (un'associazione che riunisce una cinquantina di organizzazioni sindacali) la Fim Cisl impegna le proprie strutture sindacali e i propri attivisti a contribuire alla Giornata di azione globale:
1) Organizzando azioni dimostrative con cartelli e striscioni davanti le sedi di Confindustria.
2) Informando i lavoratori e i media sull’origine del conflitto e l’importanza della difesa di un diritto fondamentale per la libertà sindacale.
3) Disseminando i social networks con le notizie sulla Giornata di Azione Globale in difesa del diritto di sciopero.