Secondo i dati forniti dal Dipartimento Mercato del lavoro della Cisl Lombardia, il ricorso alla Cig è sceso dalle 251 milioni di ore del 2013, alle 110 milioni del 2016. Drastico calo anche nei territori di Lecco e di Monza. Il metalmeccanico è il settore che ne fa ancora maggior ricorso
Nel 2016 è calato il ricorso alla cassa integrazione in Lombardia rispetto al 2013. Se nel 2013 sono state effettuate 251 milioni di ore, nel 2016 si è passati a 110 milioni. È quanto risulta da un’elaborazione della Cisl Lombardia sulla base dei dati forniti dall’Inps.
Il calo riguarda sia la Cig ordinaria (per crisi di mercato), sia quella straordinaria (per ristrutturazione, crisi aziendale, fallimento), sia quella in deroga (per imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari).
La cassa ordinaria è scesa dalle quasi 104 milioni di ore del 2013 alle quasi 33 milioni nel 2016. La straordinaria è passata da 102 milioni di ore a 66 milioni. Quella in deroga da 46 a 11 milioni.
I settori che ne hanno fatto maggiormente ricorso sono il meccanico (112 milioni nel 2013, 54 nel 2016), il tessile/moda (32 milioni contro i 16 attuali) e chimico (26 milioni contro i quasi 9 nel 2016).
Il trend è in calo anche sul territorio. Nel Lecchese il ricorso alla cassa ordinaria è diminuito del 51%, alla cassa straordinaria del 57,3% e di quella in deroga del 19,3%. In Brianza è diminuita sia la percentuale di imprese che ne hanno fatto ricorso (passata da 8,2% a 7,2%), sia la quota percentuale sul monte ore trimestrale passata da 0,5% a 0,3%.