Un'azienda ha manifestato la volontà di rilevare il marchio e di assumere 20 dei 44 dipendenti. Luigi Puppo, Filca Cisl: «Lavoriamo per dare un futuro anche ai 24 dipendenti che non verranno assunti subito»
Il fallimento della Sintesi di Giussano potrebbe avere risvolti positivi, anche se non per tutti i 44 dipendenti che hanno perso il posto di lavoro. Una società ha infatti manifestato interesse a rilevare il marchio e ad assorbire almeno 20 lavoratori.
La crisi di Sistema parte da lontano. Due anni fa la Tre-p&Tre-più di Giussano, azienda specializzata in porte per interni, viene messa in concordato preventivo. La Sintesi, gruppo di Pordenone, decide di rilevare il ramo d’azienda e con esso 44 dipendenti. Dopo due anni, Sintesi viene però a sua volta travolta dal fallimento di una sua società che produce complementi d’arredo in Friuli. A fine maggio viene dichiarato il fallimento del gruppo. I 44 dipendenti dell’unità produttiva di Giussano, che erano già in cassa integrazione speciale, vengono così licenziati.
Al curatore fallimentare però viene espressa una manifestazione di interesse da parte di una società che si dichiara disposta a rilevare il marchio e ad assumere una ventina di lavoratori. «Come Cisl – spiega Luigi Puppo, responsabile del settore legno della Filca Monza Brianza Lecco – abbiamo fatto il possibile per siglare un accordo che un passaggio diretto dei 20 lavoratori dalla Sintesi alla nuova società. Per il momento non abbiamo firmato accordi, ma su questo punto lavoreremo ancora. Così come ci impegneremo affinché la nuova società, se avesse bisogno di nuovi lavoratori, si rivolga in primis ai 24 dipendenti ex Sintesi che hanno perso il posto».