Ferni, Femca Cisl Mbl: «Senza stipendio e senza indennità non è facile tirare avanti. Ma nonostante queste difficoltà, non c’è assolutamente voglia di mollare. Si vuole tenere duro. È una battaglia importante che trascende la singola vertenza. Si sta lottando contro una visione distorta dell’economia e della produzione». Ecco come aiutare i dipendenti K-Flex
«Le difficoltà economiche si fanno sentire. Chi deve pagare la rata del mutuo. Chi la retta della scuola dei figli. Chi ha genitori a carico. Non è facile. I lavoratori sono giustamente preoccupati». Massimo Ferni della Femca Cisl Monza Brianza Lecco descrive così la situazione dei dipendenti della K-Flex dopo poco più di un mese di presidio. Una situazione di stallo che è destinata a prolungarsi ancora. Ieri, 4 maggio, il giudice del lavoro ha rinviato all’11 maggio la decisione sul ricorso del sindacato contro l’azienda per attività antisindacale.
«Senza stipendio e senza indennità – continua Ferni – non è facile tirare avanti. Ma nonostante queste difficoltà, non c’è assolutamente voglia di mollare. Si vuole tenere duro. È una battaglia importante che trascende la singola vertenza. Si sta lottando contro una visione distorta dell’economia e della produzione».
Il presidio quindi continuerà e lo sciopero anche. «Su questo punto non c’è discussione. Non si fa un passo indietro. Attendiamo quindi la sentenza del giudice. Se ci dovesse dare ragione, i licenziamenti sarebbero nulli. Se, al contrario non ci desse ragione, decideremo come muoverci».
Intanto chi volesse aiutare i lavoratori della K-Flex, può fare un versamento sul conto corrente intestato a «Fondo di solidarietà Cgil, Cisl, Uil lavoratori K-Flex», Iban IT48 H031 2720 4000 0000 0002 155. tutte le somme saranno utilizzate esclusivamente per sostenere il reddito delle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori. Info: noesuberikflex@gmail.com