La nuova normativa interessa gli autonomi, le partite Iva e i soggetti coinvolti nei cambiamenti dello smart working. Gigi Petteni, segreterio confederale Cisl: «Il testo risponde a molte istanze della nostra confederazione, in particolare con una maggiore attenzione alla tutela delle malattie lunghe, al congedo parentale e al sostegno al reddito in caso di disoccupazione»
È stata finalmente approvata la legge che tutela il lavoro autonomo non imprenditoriale e l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi» per quanto riguarda il lavoro subordinato. È una norma innovativa che interessa gli autonomi, le partite Iva e i soggetti coinvolti nei cambiamenti dello smart working.
Sono molte le novità.
Indennità di malattia – Viene incrementata la platea dei beneficiari anche comprendendo soggetti che abbiano superato il limite del 70% del massimale e prevedendo, eventualmente, l’esclusione dal beneficio per gli eventi di durata inferiore a 3 giorni.
Congedo parentale e maternità – Per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps sale da 3 a 6 mesi il periodo di congedo parentale di cui usufruire entro i primi tre anni di vita del bambino. Viene inserito un tetto massimo di 6 mesi di congedo complessivamente fruibile dai genitori (anche se fruiti in altra gestione o cassa di previdenza). Durante la maternità si avrà la possibilità di ricevere l’indennità pur continuando a lavorare (non scatta l’astensione obbligatoria). Inoltre si stabilisce che il rapporto di lavoro non si estingue in caso di gravidanza, malattia e infortunio per chi presta la propria attivita’ in via continuativa per il committente.
Indennità di disoccupazione – Dal primo luglio verrà riconosciuta in via permanente l’indennità di disoccupazione (chiamata Dis-coll) ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto (con esclusione degli amministratori e dei sindaci) iscritti in via esclusiva alla relativa gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva. La viene estesa agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio.
Pagamenti e tutele – Si potranno scaricare fiscalmente anche gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni.
Partecipazione ai bandi di gara – I lavoratori autonomi potranno partecipare agli appalti pubblici o ai bandi per l’assegnazione di incarichi individuali di consulenza o ricerca.
Smart Working – l lavoro agile, promosso allo scopo di incrementare la competitivita’ e agevolare la conciliazione vita-lavoro, viene configurato non come una nuova tipologia contrattuale ma come una modalita’ di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato da eseguire in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale (stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva). La disciplina del lavoro agile si applichera’ anche alle pubbliche amministrazioni.
Lavoro agile – L’accordo sul lavoro agile può essere a tempo determinato o indeterminato. Nel caso di accordo a tempo indeterminato, per fare marcia indietro rispetto alla modalita lavoro agile, è richiesto un preavviso non inferiore a 30 giorni, che sale a 90 giorni nel caso in cui il recesso da parte del datore di lavoro riguardi un rapporto di lavoro agile con un lavoratore disabile. Il passaggio alla modalità ‘smart’ e’ risolvibile da entrambe le parti con preavviso. La presenza di un giustificato motivo consente di recedere senza preavviso nell’accordo a tempo indeterminato e prima della scadenza del termine nel caso di accordo a tempo determinato.
«Il testo – commenta Gigi Petteni, Segretario confederale Cisl – risponde a molte istanze della nostra confederazione, in particolare con una maggiore attenzione alla tutela delle malattie lunghe, al congedo parentale e al sostegno al reddito in caso di disoccupazione. Registriamo tuttavia anche alcune criticità, come la norma che consente l’erogazione dell’indennità di maternità a prescindere dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa. La legge istituisce un tavolo tecnico di confronto permanente con le parti sociali sul lavoro autonomo, volto ad affrontare le tematiche che al momento non si è riusciti ad inserire, soprattutto per questioni di costi. Auspichiamo che ciò possa consentire di superare le criticità e di allargare ulteriormente le misure di sostegno».
Anche la Cisl Mbl è impegnata su questo fronte. «Come sindacato – afferma Gabriella Ferrario del Coordinamento donne – ci rendiamo conto che queste nuove forme di lavoro sono sempre più diffuse e possono anche rappresentare un'opportunità. Penso, in particolare, alle donne, ma non solo. Lo smart working, per esempio, è uno strumento molto più flessibile rispetto al vecchio telelavoro. Siamo però molto critici sull’averne affidato l’introduzione in azienda alla contrattazione individuale, anziché alla contrattazione collettiva, cosa che non solo avrebbe garantito maggiori tutele al lavoratore ma anche reso più efficace il perseguimento degli obiettivi di produttività e conciliazione vita-lavoro. Ciò non toglie che in un prossimo futuro si possa far rientrare lo smart working nella contrattazione. Siamo contenti anche per i contenuti della legge legati al lavoro. Forse ci sono alcune rigidità, ma è comunque un passo avanti».