È stato rinnovato il contratto provinciale del settore. Stefano Bosisio, Fai Cisl Monza brianza Lecco: «Un buon accordo con importanti novità sia in campo salariale sia del welfare»
Aumenti salariali, premi di produttività e maggiori tutele: è positivo il bilancio della trattativa che ieri, 31 gennaio, ha portato alla firma del contratto provinciale del settore agricolo e florovivaistico di Milano, Monza e Brianza.
L’intesa prevede innanzi tutto incrementi salariali: del 2,3% (in un’unica tranche) per gli operai agricoli, orticoli e agriturismi, del 2% per i florovivaisti. Sempre sul fronte retributivo, il premio di produttività è stato riformulato e verrà erogato mensilmente (rendendolo così più verificabile ed esigibile). Inoltre i salari del settore orticolo sono stati equiparati a quelli dei lavoratori agricoli.
Nel campo del Welfare, sarà sperimentata una nuova prestazione assistenziale per i lavoratori a tempo indeterminato nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro; verrà garantita la copertura retributiva anche sulle mensilità aggiuntive in caso di assenza per malattia, infortunio e maternità; infine sarà assunto nel contratto il protocollo che regola la procedura relativa alla cassa integrazione guadagni.
«Dopo più di un anno di incontri – spiega Stefano Bosisio della Fai Cisl Monza Brianza Lecco – abbiamo portato a casa un buon contratto firmato da tutte le sigle. Abbiamo strappato un aumento economico ma soprattutto normativo, introducendo anche una novità nel mondo agricolo sul tema welfare, per ora in via sperimentale, che dia una aiuto al lavoratore in caso di perdita del posto del lavoro».