Il segretario confederale: «In un periodo in cui i corpi intermedi sono stati messi al margine, noi non abbiamo scelto di “non metterla in politica”, ma abbiamo continuare a fare il sindacato. Il fatto che, nel periodo più duro della delegittimazione, abbiamo presentato una piattaforma sulla previdenza e una sul modello contrattuale, è stato il miglior segno del nostro impegno tutto incentrato sul fare sindacato»
La Cisl è un sindacato. Solo un sindacato. Un’organizzazione in grado di mettere al centro della sua azione il lavoro, di contrattare, di lottare contro le ingiustizie, con un forte legame con l’Europa. Gigi Petteni, segretario confederale della Cisl, intervento al II Congresso Cisl Mbl in corso a Bosisio Parini, ha descritto così l’organizzazione di via Po.
«In un periodo in cui i corpi intermedi sono stati messi al margine – ha detto Petteni -, noi non abbiamo scelto di “non metterla in politica”, ma di continuare a fare il sindacato. Il fatto che, nel periodo più duro della delegittimazione, abbiamo presentato una piattaforma sulla previdenza e una sul modello contrattuale, è stato il miglior segno del nostro impegno tutto incentrato sul fare sindacato».
Secondo Petteni, la Cisl deve continuare a tenere il lavoro al centro della sua azione. «Qualcuno dice che il lavoro è reddito e, se non c’è il lavoro, le istituzioni devono assicurare un reddito – ha affermato –. Noi diciamo che non vogliamo assistenza perché pensiamo che vogliamo un futuro con il lavoro. Il lavoro è una dimensione fondamentale delle nostre politiche. La nostra attenzione è quindi rivolta a promuovere il lavoro, valorizzando la persona».
L’organizzazione deve lottare contro le ingiustizie («non dobbiamo solo assistere chi soffre, ma dobbiamo combattere le cause delle sofferenze») e deve farlo in un contesto europeo («la dimensione dalla quale non possiamo prescindere perché, pur tra mille difetti, ci ha garantito pace e sviluppo»).
Ma la Cisl è all’altezza di questo compito? «Il nostro sindacato – ha concluso Petteni – ha messo in campo quegli strumenti necessari per rilanciare la sua azione dopo i problemi interni vissuti negli scorsi anni. È stata inoltre in grado di delineare una linea (incentrata sulla contrattazione e sul mutualismo) che ci permette di guardare oltre alla concertazione. Credo che la Cisl ora sia pronta a guardare con fiducia al futuro e alle sfide che ci porrà».