La giornata organizzata da FNP CISL Monza Brianza Lecco
Nella giornata di ieri, 28 ottobre, si è svolto il Consiglio Generale della FNP CISL Monza Brianza Lecco, interamente dedicato al tema della contrattazione sociale. Un momento di confronto voluto dal gruppo dirigente per rafforzare la consapevolezza e l’indirizzo politico di un’azione che vede il sindacato dei pensionati impegnato “comune per comune, tavolo per tavolo” per dare risposte concrete ai bisogni delle comunità locali.
Il contesto demografico delle due province impone un ripensamento radicale delle politiche di welfare. Su una popolazione complessiva di oltre 1,2 milioni di abitanti (874.000 a Monza e Brianza, 334.000 a Lecco) e circa 540.000 nuclei familiari, gli over 65 rappresentano già il 25% del totale, con una stima di ulteriore crescita del 5% entro il 2030 e un indice di vecchiaia che supera i 220 anziani ogni 100 giovani under 14. A ciò si aggiungono oltre 75.000 anziani che vivono soli, un aumento esponenziale delle patologie croniche e un forte carico assistenziale che grava interamente sulle famiglie. Pur in un tessuto produttivo forte, il territorio presenta disomogeneità marcate tra i grandi centri urbani, le valli lecchesi e i comuni brianzoli, caratterizzate da isolamento, carenza di trasporto pubblico, divario digitale e nuove solitudini.
«La nostra azione non è un mero atto formale o rivendicativo – ha sottolineato Caterina Valsecchi, Segretaria FNP CISL Monza Brianza Lecco durante i lavori – ma l’esercizio di un ruolo di rappresentanza capace di incidere nei processi decisionali prima che le scelte vengano assunte. Vogliamo essere una vera e propria “comunità di cura”, capace di intercettare i bisogni reali attraverso le nostre 35 sedi, i recapiti territoriali, gli sportelli sociali e i punti salute».
Un concetto approfondito dalla Segretaria FNP CISL nazionale, Anna Maria Foresi nel suo intervento. “La qualità della vita non finisce quando si esce dal lavoro o si va in pensione. Una persona lavora, ma anche abita, si muove, cura i propri cari, partecipa e ha bisogno di relazioni. Per questo la tutela non può essere parziale: dobbiamo tutelare la persona nella sua interezza. La contrattazione sociale quindi non è un’attività accessoria o collaterale rispetto a quella tradizionale di tutela del lavoro: ne amplifica il raggio d’azione e incarna la vera natura confederale della CISL. Non esiste un sindacato del lavoro da una parte e un sindacato della vita dall’altra; esiste un’unica persona che lavora, gestisce una famiglia, invecchia, ha bisogno di una casa accessibile, di un medico raggiungibile e di servizi adeguati.
Attraverso un percorso strutturato che unisce l’ascolto dei territori, l’analisi dei dati dell’Osservatorio Sociale, la formazione continua e il lavoro dei gruppi tematici dedicati (dalla non autosufficienza alla disabilità, dai caregiver alle politiche abitative), la FNP CISL ha costruito l’Agenda della dignità, una bussola per orientare le scelte di bilancio e le politiche pubbliche. L’obiettivo non è distribuire mere prestazioni isolate, ma garantire un vero e proprio “pacchetto di vita” che coniughi:
– Ridistribuzione economica e fiscale: tariffe agevolate, progressività, sostegno all’affitto e tutela del potere d’acquisto.
– Accesso ai servizi: asili nido, assistenza domiciliare integrata, trasporti e servizi sociosanitari di prossimità.
– Amplificazione delle opportunità: diritto alla salute, all’istruzione permanente, alla mobilità e alla socialità, contrastando la solitudine e valorizzando il protagonismo intergenerazionale.
“Solo così possiamo garantire libertà di scelta alle persone” ha commentato ancora la Segretaria Foresi. “Libertà non è un concetto astratto, è la condizione concreta di chi può scegliere se continuare a vivere nella propria casa, di chi può conciliare lavoro e cura senza rinunciare a sé stesso, di un giovane che può costruire il proprio futuro nel proprio territorio perché trova mobilità, servizi e opportunità”.
Per affrontare queste sfide con competenza e incisività, la CISL Lombardia ha iniziato un percorso di potenziamento delle capacità di contrattazione sociale che prevede la formazione specifica degli operatori e la messa a disposizione di strumenti informativi dedicati. “La contrattazione sociale per noi non è un semplice adempimento, ma un pilastro strategico per coniugare lavoro e welfare, garantendo risposte concrete alle famiglie e tutelando il reddito reale attraverso i servizi sul territorio” ha spiegato Roberta Vaia, Segretaria CISL Lombardia. “La nostra Regione rappresenta un punto di riferimento fondamentale, coprendo da sola oltre un terzo degli accordi nazionali. Con il nuovo progetto regionale stiamo investendo con decisione sulla formazione delle persone, sull’innovazione degli strumenti digitali e sulla presenza capillare. Il nostro obiettivo è chiaro: rafforzare la squadra dei contrattualisti, qualificare le intese e garantire un monitoraggio costante dei risultati affinché ogni accordo si traduca in risposte efficaci per la comunità”.
Parallelamente, anche la Categoria dei pensionati della CISL Monza Brianza Lecco ha investito in modo strutturale sulla formazione interna, concludendo recentemente il percorso “Il coraggio della negoziazione” per preparare figure esperte di negoziazione con i comuni. Un lavoro che si muove in stretta sinergia con la CISL territoriale e che vede il coinvolgimento attivo dei delegati e dei volontari attraverso progetti consolidati come le “Antenne Sociali” per l’intercettazione precoce del disagio e l’orientamento ai servizi, una prima risposta al bisogno e alla criticità.
I lavori della mattinata sono stati presieduti da Giovanna Mantelli, Segretaria FNP CISL Lombardia.
Ad arricchire la discussione anche gli interventi di Sergio Marcelli, Segretario Generale della FNP CISL Lombardia, di Annalisa Caron, Segretaria Generale CISL Monza Brianza Lecco e di Mario Todeschini e Ambrogio Meroni, responsabili della contrattazione sociale nei Comuni rispettivamente delle province di Lecco e di Monza Brianza, che hanno portato un aggiornamento sui risultati ottenuti e le criticità incontrate negli ultimi mesi di attività negoziale sul territorio.





