RSU: LA VERTENZA MICRON NON È CONCLUSA

Dopo l'incontro a Roma con la dirigenza, le rappresentanze sindacali ribadiscono il loro impegno a mantenere alta la guardia e a vigilare che i lavoratori siano ricollocati tutti

La vertenza Micron non è ancora terminata. Anche dopo l’incontro che si è tenuto a Roma tra le Rsu, le organizzazioni sindacali e la dirigenza dell’azienda. Ad affermarlo è una nota congiunta delle Rsu di StMicroelectronics e Micron sulla vicenda esuberi.
La Micron sostiene di aver raggiunto un accordo con Stm in base al quale quest’ultima si impegna a fare ulteriori 10 proposte di riassunzione tra gli esuberi di Micron. A sua volta Micron si è impegnata a prorogare la «cassa straordinaria» per tre mesi, ad aprire una mobilità incentivata e volontaria per favorire le ricollocazioni e a ricercare soluzioni occupazionali per i lavoratori che non riceveranno una proposta dalla Stm.
«Questi ulteriori mesi di cassa devono servire a trovare una soluzione occupazionale per tutti – è scritto nella lettera delle Rsu -, attraverso proposte serie. Proposte rispettose della professionalità, del salario e della condizione economica di ciascuno. Micron deve fare la sua parte. Riteniamo sia stata importante l’azione di pressing fatta dal Governo, ma bisogna sapere che la partita purtroppo non è conclusa e che incalzeremo le istituzioni, il Governo e le aziende, garanti dell’accordo, affinché risolvano i problemi che le loro deprecabili scelte hanno generato».
Le Rsu e le organizzazioni sindacali hanno espresso la loro preoccupazione anche per la sorte del consorzio R2, sul quale si ritiene non ci sia chiarezza da parte delle due multinazionali e «la grande disattenzione mostrata dalla “politica locale”, meno solerte che in altri territori nell’affrontare i  problemi occupazionali».