Cambiare la sanità, le proposte dei sindacati

Investimenti pubblici, libertà di scelta, prevenzione, liste d’attesa e rete territoriale. Su questi fattori i sindacati confederali intendono puntare per cambiare la sanità in Lombardia.

Se ne discuterà in un’iniziativa pubblica martedì 16 novembre, dalle 10,30 alle 13, nella sala Chaplin del teatro Binario 7 a Monza.

All’appuntamento, dal titolo «Diritto alla salute, il cambiamento che vogliamo», parteciperanno il direttore generale dell’Ats Brianza, Carmelo Scarcella, e Flavio Polano, presidente del Consiglio di Rappresentanza dei sindaci Ats Brianza e sindaco di Malgrate.

«Curarsi in una struttura pubblica o in una struttura privata? Oggi una vera libertà di scelta non esiste», dichiarano le organizzazioni sindacali che puntano il dito anche sulla rete territoriale dei servizi: «Avere investito, per oltre vent’anni, risorse quasi esclusivamente sugli ospedali, dimenticando i servizi territoriali, è stata una scelta regionale che durante l’emergenza sanitaria si è dimostrata sbagliata».

Martedì mattina si discuterà anche di Residenze Sanitarie Assistenziali: «Il sistema dei servizi socio-sanitari della Regione va rafforzato anche ampliando l’offerta pubblica – spiegano i sindacati –. Noi crediamo che l’organizzazione delle case di riposo vada ripensata con l’obiettivo di avere cura di chi ci vive e di chi ci lavora».

Il dibattito sarà condotto da Abele Parente, segretario generale Uil Monza e Brianza, e introdotto da Monica Vangi, segretaria Cgil Lombardia. Le conclusioni sono, invece, affidate a Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia.

Ingresso libero, mostrando il green pass.

Le proposte di Cgil, Cisl e Uil