L'Inail denuncia una crescita a livello nazionale: da 51.900 nel 2014 a 57.400 nel 2015. In Lombardia (anche in Brianza e nel Lecchese), si registra un calo da 1.480 nei primi sei mesi del 2014 alle 1.403 dello stesso periodo del 2015
Se a livello nazionale le malattie professionali aumentano, la Lombardia è in controtendenza. È quanto emerge dai rapporti dell’Inail resi pubblici in questi giorni. Nel 2014 le denunce di malattie sono state 57.400, nel 2013 erano state 51.900. Il 62% delle denunce riguarda il sistema osteomuscolare, in crescita del 78% rispetto al 2010. Circa 1.700 lavoratori sono invece colpiti da malattia asbesto-correlata (cioè legata alla lavorazione dell’amianto).
La Lombardia, invece, rappresenta un’eccezione. Nei primi sei mesi del 2015 le denunce di malattie professionali sono diminuite rispetto allo stesso periodo del 2014 passando da 1.480 a 1.403. La maggior parte delle denunce proviene da lavoratori del comparto industria e servizi anche se sono diminuiti rispetto al 2014 (1.285 contro 1.427), sono aumentate invece le denunce nel settore agricolo (da 44 nel 2014 a 107 nel 2015) e nel settore statale (da 9 a 11). Anche in Lombardia, le malattie dell’apparato osteomuscolare sono le più frequenti (609 casi), seguite da quelle al sistema uditivo (180) e al sistema nervoso (84).
Si registra un calo anche a livello territoriale. Nella Provincia di Monza dalle 86 denunce dei primi sei mesi del 2014 si è scesi alle 70 dello stesso periodo di quest’anno, nel Lecchese da 55 a 40.