ADDABUS: sciopero di 4 ore il 17 Aprile 2026

Mancato rispetto dei contratti e condizioni di lavoro insostenibili, sono queste le ragioni che hanno portato le Segreterie territoriali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FAISA-CISAL a proclamare uno sciopero di 4 ore con presidio davanti ai cancelli dell’azienda per il 17 aprile dalle 8.00 alle 13.00.

ADDABUS svolge sevizio autobus sui territori di Bergamo, Bussero, Lecco e Vimercate.

Le Organizzazioni sindacali evidenziano come la Società abbia generato una situazione ormai insostenibile con una sistematica violazione del contratto aziendale e del CCNL Autoferrotranvieri, una durata eccessiva dei turni e il mancato rispetto della sede di lavoro.

Queste criticità si sommano alla vetustà dei mezzi e alla grave carenza di manutenzione degli autobus con pesanti conseguenze sulla salute dei conducenti e gravi ricadute sui cittadini e sugli utenti del servizio. Le criticità, infatti, si ripercuotono pesantemente anche sull’utenza, costretta a subire continui disservizi dovuti a guasti e ritardi ormai strutturali.

Non ultimo, le OO.SS. denunciano inoltre la mancata volontà aziendale di riconoscere un premio di risultato, nonostante l’impegno quotidiano degli autisti che permette di garantire il servizio anche in condizioni di forte disagio operativo.

“È inaccettabile che chi assicura quotidianamente la mobilità dei cittadini sia costretto a lavorare in tali condizioni, mentre la direzione aziendale continua a ignorare le richieste sindacali e il rispetto delle norme contrattuali” hanno dichiarato i dirigenti sindacali fra cui il Segretario FIT CISL Monza Brianza Lecco, Ferdinando Sannino. “Va inoltre evidenziato che gran parte delle linee esercite da ADDABUS è affidata da Nord Est Trasporti, società del Gruppo ATM, che è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità di controllo a garanzia della qualità del servizio erogato”.

Le Segreterie territoriali chiamano in causa anche l’Agenzia di Bacino del Trasporto Pubblico Locale, affinché intervenga con urgenza per verificare la gravità della situazione e tutelare sia il personale, sia l’utenza.