Sciopero sanità privata

Anche dalla Brianza grande adesione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori

Si è svolta oggi a Roma la manifestazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata, nell’ambito dello sciopero proclamato per la giornata del 17 aprile 2026.

Una folla ampia e determinata si è riunita in piazza Santa Apostoli, dando voce a un comparto fondamentale del sistema sanitario e socio sanitario che da troppo tempo attende risposte concrete.

Numerose operatrici e operatori provenienti da tutta Italia hanno rivendicato con forza il rinnovo del contratto collettivo nazionale fermo ormai da troppi anni (12) e condizioni di lavoro più dignitose.

La mobilitazione ha evidenziato ancora una volta il ruolo essenziale svolto quotidianamente dal personale della sanità privata e delle RSA non adeguatamente riconosciuto né sul piano economico né su quello professionale.

Significativa è stata la partecipazione dai territori della Brianza: tra le province di Monza-Brianza e Lecco, si stima infatti che lavorino circa 10.000 addetti nella sanità privata e nel comparto socio sanitario accreditato, Una componente rilevante del sistema di cura locale che oggi chiede con forza diritti, dignità e riconoscimento.

Nel corso della giornata sono state ribadite le principali richieste:
● il rinnovo immediato del contratto collettivo nazionale;
● l’adeguamento salariale all’aumento del costo della vita;
● il miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza;
● il pieno riconoscimento del valore sociale e sanitario del settore
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“La riuscita della manifestazione di Roma rappresenta un segnale forte e inequivocabile: le lavoratrici e i lavoratori non sono più disposti ad attendere. È ora necessario aprire un confronto serio e risolutivo con le controparti datoriali e le istituzioni” ha dichiarato Richar Carbajal, operatore FP CISL Monza Brianza Lecco con delega alla sanità privata. “La mobilitazione non si ferma qui: in assenza di risposte concrete, saranno valutate ulteriori iniziative di lotta a sostegno dei diritti del personale e della qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini”.