CISL MONZA BRIANZA LECCO, AL VIA L’ITER CONGRESSUALE

Con il Consiglio generale che si è tenuto oggi, 13 gennaio, a Garbagnate Monastero, ha preso il via il percorso che, attraverso le assemblee degli iscritti, i congressi di categoria, quello territoriale, quello regionale, porteranno a fine giugno al congresso nazionale della Cisl

«Il sindacato è e promuove cultura, dialogo, riflessione, formazione, informazione, aggiornamento, confronto insieme pratico e teorico». È in quest’ottica, spiegata nelle tesi congressuali, che oggi, 13 gennaio, è iniziato a livello territoriale l’iter che porterà al Congresso nazionale Cisl. Il Consiglio generale della Cisl Monza Brianza Lecco (nella foto), che si è tenuto a Garbagnate monastero (Lc), è stato il primo appuntamento. Seguiranno le assemblee degli iscritti, i congressi territoriali delle categorie, il congresso della stessa Cisl Monza Brianza Lecco (6-7 aprile), quello regionale (22-23 maggio) e quello nazionale (a fine giugno).

Tappe importanti che permetteranno un dibattito approfondito sul senso del sindacato e sulle linee da intraprendere. Sono cinque i temi che verranno analizzati: 1) La lezione della crisi; 2) Il sindacato di fronte alla sfida del cambiamento; 3) La contrattazione e la partecipazione; 4) Il lavoro di fronte alla sfida dell’innovazione; 5) Welfare generativo: tra nuovi bisogni, migrazioni e legame sociale. «Sono tesi – spiega Rita Pavan, Segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco – che non hanno un carattere pragmatico. La Cisl però vuole comprendere a fondo le sfide che dovrà affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni per poi elaborare linee operative».

Da oggi il dibattito è aperto e coinvolgerà i 90mila iscritti nelle Province di Monza e di Lecco.
«All’immagine riduttiva – è spiegato nelle tesi – del sindacato e del lavoro sociale contribuisce l’equivoco, facile e comodo, del “pratico” che tratta tutti i valori come slogan retorici, distanti e saputi una volta per tutte […]. Si diventa così autoreferenziali […]. Per evitare simili equivoci e recuperare profondità, bisogna smettere di contrapporre in modo superficiale il fare al pensare. Il sindacato ha necessità di una cultura consapevole, libera e critica di cui farsi carico in ottica operativa».