Ai lavoratori in presidio a Roncello è arrivato il sostegno dei colleghi della multinazionale di Agrate Brianza. Una storia fatta di vicinanza ideale e si sostegno materiale alla difesa del posto di lavoro. Una storia che fa pensare alle lotte operaie di anni fa…
Quella che vi raccontiamo è una storia di solidarietà tra lavoratori. Un tempo, le storie di questo tipo non facevano notizia perché erano molto diffuse. Oggi sono molto più rare, ma non sono scomparse. Sono piccole gemme preziose che vanno tenute con cura e di cui è bello parlare con la giusta delicatezza.
Quando, alcune settimane fa, è scoppiata la crisi, i lavoratori della K-Flex hanno organizzato un presidio. Una forma di protesta impegnativa, faticosa, estrema. Giorno e notte davanti ai cancelli per difendere il proprio posto di lavoro. Per evitare che la logica sparagnina della direzione porti via i macchinari. In direzione Polonia, dove il costo del lavoro più basso permette di aumentare gli utili. Sì, perché la K-Flex non è un'azienda in crisi. È un gruppo che macina profitti. Ma, probabilmente, non abbastanza. Tanto che la proprietà ha deciso di sradicare la produzione dalla sede storica di Roncello.
Ma i lavoratori si sono messi per traverso. Il sacrificio è grande. A gennaio e febbraio le giornate sono fredde. Le notti sono gelide. Ma con gran caparbia non hanno mollato. E non stanno mollando. Sono stati e sono lì davanti ai cancelli. Le famiglie portano loro da mangiare. Coperte. Abiti caldi.
Ma non solo le famiglie. Venuti a sapere della crisi, i lavoratori dell St di Agrate Brianza hanno iniziato a portare la loro solidarietà. Le parole e la presenza però non bastano in queste occasioni. E allora hanno iniziato a portare cibo, piatti e bicchieri di carta, coperte, ecc. Se un lavoratore è in difficoltà, pensano, dobbiamo aiutarlo. E qui i lavoratori in difficoltà sono 187, tutti con una lettera di licenziamento in mano e un futuro nero davanti a sé.
I dipendenti della St hanno fatto di più. Lunedì mattina, hanno invitato i colleghi della K-Flex alla assemblea organizzativa della Fim Cisl aperta a tutti i lavoratori e hanno chiesto loro di raccontare la crisi che stanno vivendo. Perché la solidarietà è meglio se la condividi. La difesa del posto del lavoro è più efficace se i dipendenti della K-Flex non sono soli.