K-FLEX, I LAVORATORI INCASSANO LA SOLIDARIETÀ DELLE ISTITUZIONI

In un incontro a Roma, il viceministro Teresa Bellanova, viceministro allo Sviluppo economico, e Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, hanno espresso solidarietà ai lavoratori e hanno stigmatizzato l'assenza agli incontri della proprietà

Le istituzioni sono dalla parte dei lavoratori della K-Flex. Lo hanno assicurato il viceministro Teresa Bellanova, viceministro allo Sviluppo economico, e Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, in un incontro che si è tenuto oggi, 15 marzo, a Roma.

«Le istituzioni non ci abbandonano – spiega Massimiliano Ferni, Femca Cisl Mbl -. Sono vicine ai lavoratori. E hanno stigatizzato l'assenza della proprietà all'incontro. Un'assenza che hanno definito legittima, ma non corretta perché evita il confronto».

La proprietà infatti si è sempre dimostrata impermeabile a qualsiasi invito a discutere della decisione di chiudere le linee produttive, licenziare 187 lavoratori e trasferite i macchinari in Polonia. Non si è mai spinta oltre la conferma delle sue posizioni e, finora, non ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori.

«L'azienda è sorda ai nostri inviti – continua Ferni – ma noi insisteremo. La procedura di mobilità aperta dalla K-Flex obbliga la proprietà a concederci un incontro per mettere a punto le modalità del provvedimento. In quella sede chiederemo spiegazioni verificheremo quello che la dirigenza ci dirà».

Intanto il presidio, che dura ormai da più di 50 giorni, non si ferma.