Oggi la Giunta vota la revoca della procedure di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori relativo alla ristrutturazione dell’immobile di via Cavallotti 6/8 a Monza. Marco Viganò, in rappresentanza di Cgil Cisl Uil, ha ritenuto di non partecipare alla discussione
Come volevasi dimostrare, le conseguenze della fusione delle Camere di Commercio Brianza Milano Lodi non tardano a farsi sentire per la Camera di Commercio brianzola. Oggi la Giunta vota la revoca della procedure di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori relativo alla ristrutturazione dell’immobile di via Cavallotti 6/8 a Monza.
Marco Viganò, in rappresentanza di Cgil Cisl Uil, ha ritenuto di non partecipare alla discussione, manifestando con un messaggio scritto il proprio disagio per una scelta che conferma quanto fosse affrettata e sbagliata la decisione di fusione, valutazione ancor più vera dopo l’esito referendario del 4 dicembre scorso. Come si legge nel messaggio inviato agli atti, il disagio deriva dalla convinzione, già espressa a fine luglio dello scorso anno, che «allontanarsi dalla retta strada di mantenere una autonomia della Cciaa di Monza, aprendosi all’accorpamento con Milano e Lodi, oltre ad altri aspetti, avrebbe messo in discussione l’insieme del patrimonio della nostra Camera, e, in particolare, l’unico valore patrimoniale che Monza aveva avuto con fatica in dote da Milano, ossia le risorse per dotare la nuova Camera di una sede adeguata».
«È un atto chiaro – prosegue la dichiarazione inviata dal consigliere Viganò – e per questa ragione non ci presenteremo alla discussione della Giunta per evitare di votare contro e essere di nuovo considerati i soliti difensori di un sistema provinciale che non c’è più, nonostante l’esito referendario, e considerato da molti stakeolders estinto».La delibera, a giudizio di Cgil, Cisl, Uil, sancisce il «de profundis» di questa Camera ancor prima del pronunciamento di merito del TAR regionale della Lombardia sui ricorsi presentati dalle stesse organizzazioni sindacali.
Ricorso sul quale si è in attesa di pronunciamento da parte dello stesso Tribunale amministrativo.